• Iran: nostre presenze nella regione non sono affari di USA

- La Repubblica islamica non deve spiegare a niente e nessuno, gli Stati Uniti o altri paesi, circa la sua presenza nella regione.

L'ha detto il Leader della rivoluzione islamica L'ayatollah Seyyed Ali Khamenei, in incontro con un gruppo degli oratori, artisti devoti che cantano e recitano poesie e preghiere partecipando alle diverse cerimonie ricorrenze islamiche, sciite, fra cui il martirio dell'Imam Hossein (as).

"Gli Stati Uniti continuano ad estende ovunque la sua presenza, una presenza cattiva e insidiosa, e allo stesso tempo fanno il possibile per mettere in dubbio le attivita' regionali della Repubblica islamica, e insinuare che la presenza iraniana sia un pericolo per gli altri. Noi non chiediamo permesso a nessuno per le nostre attivita'?" Ha detto la Guida suprema dell'Iran in occasione dell'anniversario della nascita della santa Fatima (sa), figlia del nobile Profeta dell'Islam, che si festegggia come la giornata delle donne in Iran. 

"Per essere presenti nella regione, dovremmo negoziare con i governi regionali e non con gli americani"m ha aggiunto. "Se un giorno decidiamo di avere la nostra presenza in America, allora, tratteremo con loro (gli USA)".

In riferimento ad alcuni funzionari europei, i quali si sono detti disponibili a dialogo con Tehran, sempre riguardo la presenza iraniana nella regione, l'ayatollah Khamenei ha fatto la stessa osservazione:"Che cosa ha a che fare questo problema con te? Questa regione è la nostra regione o la tua? Cosa c'entra tutto questo con voi"? Organizziamo gli incontri con i paesi della regione, ci troveremo d'accordo tra di noi, siamo stati sempre su questo bianario, stiamo andando avanti cosi' e continueremo ad farlo anche ion futuro. Cio' non riguarda a nessuno".

Mar 08, 2018 14:56 Europe/Rome
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