Dec 09, 2018 09:22 Europe/Rome
  • Analisi su attacco terrorisco a Chabahar

- Il 6 dicembre scorso, c’è stato un attentato a Chabahar, in Iran sud orientale, contro un posto di polizia; l’evento ha avuto una grande eco nella socialsfera riconducibile al Daesh e al Qaeda.

 Poco dopo l’evento, l’Osint Unit (Open Source Intelligence Unit) ufficiale di Daesh ha pubblicato la notizia dell’esplosione di un’autobomba suicida presso un comando di polizia nella città iraniana di Chabahar situata nel Balochistan vicino il confine con il Pakistan. 

L’attacco ha provocato diverse vittime che, a seconda della fonte, oscillavano tra i 3 e i 18 morti e feriti. Tra le vittime accertate ci sarebbe anche il capo del distretto di polizia, Mohammad Nur Bakhsh. 

Nonostante la notizia sia stata data subito da ISIS tramite la sua Osint unit, canali qaedisti affermavano già nella prima mattinata come fosse stata opera del gruppo antiiraniano Ansar al Furqan. Si tratta di un gruppo takfirista, che oepra nel Balochistan e formatosi nel dicembre 2013. Ansar al Furqan si è avvicinato durante i suoi anni di attività sia a quello qaedista Jabhat al Nusra in Siria che a Daesh, ma al momento si dichiara indipendente. 

Verso le 14:00 i canali qaedisti hanno, infine, pubblicato la rivendicazione ufficiale dell’attacco da parte del movimento Ansar al Furqan. In questa maniera sia attribuita la paternità dell’attentato ad un gruppo e ad una fazione, mettendo a tacere l’altra. 

È da notare, poi, come la città di Chabahar possieda una valenza geopolitica notevole. È infatti l’unico porto di frontiera, nonché FTIZ, a non essere stato colpito dalle sanzioni americane in quanto punto di arrivo e partenza per l’Afghanistan, alleati degli Stati Uniti. Inoltre, Chabahar è il terminale del corridoio che unisce il mercato centroasiatico, afgano in primis, con quello occidentale. Il porto di Chabahar beneficia anche della rinascita dell’economia indiana, infatti, insieme a quello di Bandar Abbas, Chabahar è il porto iraniano sul corridoio Nord-Sud. Ad oggi esentato dalle sanzioni Usa.

È stato creato un partenariato strategico tra India, Iran e Russia che mira a stabilire un collegamento di trasporto multimodale tra Mumbai e San Pietroburgo, consentendo all’Europa e alle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale di accedere all’Asia e viceversa, con Chabahar come punto di snodo. Inoltre, India e Iran stanno discutendo la costruzione di un gasdotto tra i due paesi sul fondo del Mar Arabico per bypassare il Pakistan, al centro del progetto cinese CPEC che avrebbe come terminale il porto pakistano di Gwadar, utilizzando proprio il porto di Chabahar. Questo gasdotto è stato concepito dall’India per accantonare quello Iran-Pakistan-India, che soffre delle tensioni acuitesi tra India e Pakistan.

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