Jan 19, 2019 14:23 Europe/Rome
  • Iran: inaccettabile ritardo d'Europa nell'attuazione SPV

- E' inaccettabile il ritardo dell’Unione europea nella messa in opera dello Special Purpose Vehicle, ideato per bypassare le sanzioni Usa contro l’Iran. Gli europei hanno gia' mancato di rispettare due scadenza promesse. Lo ha detto il Capo del Consiglio strategico per la politica estera dell'Iran Kamal Kharrazi, incontrando una delegazione italiana oggi a Tehran.

 In realtà, come innumerevoli volte ribadito dalle autorità europee, all’Spv si sta lavorando: secondo fonti informate, la sua sede legale in un Paese Ue è stata già individuata, mentre servirebbe solo ancora qualche settimana di perfezionamenti tecnici perché lo strumento veda la luce. Ma l'Iran esprime il suo malcontento sollecitando piu' volte Bruxelles a rispettare gli impegni presi. Se Teheran continua a collaborare con Bruxelles per il varo dello Spv, ha detto in sintesi Zarif durante un viaggio di tre giorni in India volto a rinsaldare i legami economici con New Dehli, “non aspetteremo gli europei e lavoreremo con i nostri partner tradizionali in Asia”. Ma a mettere la parola fine sembra averci già pensato l’autorevole segretario del Consiglio di sicurezza Nazionale Ali Shamkani, che nei giorni scorsi ha sottolineato che ormai il tempo a disposizione dell’Europa per adempiere agli impegni presi con l’accordo sul nucleare è scaduto.

E dunque legittimo chiedersi se non stia ormai per girare definitivamente il vento per l’Europa in Iran. A dirlo saranno forse gli esiti dei prossimi Consigli degli Affari esteri della Ue, e le posizioni che assumeranno rispetto alla rinvigorita offensiva della Casa Bianca sui temi che questa ha posto sul tavolo – dai piani missilistici di Teheran alle sue politiche nella regione – Francia, Gran Bretagna Germania: le tre potenze che contribuirono all’accordo del 2015.

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