• Iran: ayat. Khamenei, responsabili creino occupazione e alimentino produzione

TEHERAN (Pars Today Italian) – In occasione del capodanno persiano o Nowruz, la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Seyyed Alì Khamenei si e' rivolto alla nazione ed ha effettuato un bilancio dell'anno trascorso delineando le direttive da seguire, a grandi linee, nel corso dei prossimi 12 mesi.

"O colui che rivoluziona i cuori e gli stati d'animo, o colui che amministra il giorno e la notte, o colui che modifica le condizioni, trasforma la nostra condizione nella migliore delle condizioni", ha detto il supremo leader spirituale dell'Iran dopo gli auguri per la nascita della figlia del profeta, che quest'anno e' caduta quasi in coincidenza con il Nowruz.

Egli ha poi fatto gli auguri di buon Nowruz e buon anno nuovo, il 1396 del calendario persiano, a tutti gli iraniani e a tutti coloro che nel resto del mondo festeggiano tale ricorrenza.

Ripercorrendo l'anno trascorso, l'ayatollah Khamenei ha ricordato che in tutto l'anno la dignità dell'Iran e' stata grandiosa e a livelli tale da ottenere persino il riconoscimento dei nemici della nazione.

Successivamente, l'ayatollah ha parlato "dell'offesa del presidente americano al popolo iraniano", facendo riferimento al muslim ban di Trump che ha colpito pure i cittadini dell'Iran ed ha ricordato che a tale offesa il popolo ha risposto in occasione della marcia del 10 febbraio, in occasione dell'anniversario della vittoria della rivoluzione islamica dell'Iran.

La guida suprema iraniana ha parlato anche della grande marcia degli iraniani nell'ultimo venerdi di Ramadan, nella giornata mondiale di Quds o di difesa della Palestina.

Per quanto riguarda i punti di forza dell'anno trascorso, l'ayatollah Khamenei si e' soffermato sulla "sicurezza stabile" dell'Iran, in una regione dove invece l'insicurezza dilaga.

Egli ha parlato dell'azione "devota" e "giovane" del popolo iraniano.

Parlando invece delle esperienze amare dell'anno trascorso, Khamenei ha fatto menzione dei problemi economici della gente e soprattutto del ceto medio-basso, di cui si e' detto ben informato, aggiungendo: "Percepisco con tutto il mio essere problemi come caro vita, disoccupazione, discriminazione, diseguaglianza e drammi sociali".

Egli ha definito "distante" l'esito raggiunto dai responsabili iraniani e ciò che viene richiesto dal popolo e dalla guida della nazione e per questo ha dichiarato lo slogan del nuovo anno, "economia della resistenza: produzione e occupazione".

Egli ha invitato i responsabili della Repubblica Islamica ad agire per rafforzare la produzione interna e creare occupazione, e di riferire, alla fine dell'anno, le misure intraprese per la realizzazione di questi due obbiettivi. (Pars Today Italian)

 

Mar 20, 2017 12:25 Europe/Rome
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