ROMA (Pars Today Italian) - "Invitiamo l'arrogante presidente Macron a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia". Il ministro Salvini all'attacco di Macron.

A scatenare l'ira del titolare del Viminale, le parole del presidente francese secondo il quale non solo "l'Europa non attraversa una crisi migratoria come quella del 2015", ma "l'Italia non ha la stessa pressione migratoria dell'anno scorso" ed è solo questa "la realtà" dei fatti.

"650mila sbarchi in 4 anni, 430mila domande presentate in Italia, 170mila presunti profughi a oggi ospitati in alberghi, caserme e appartamenti per una spesa superiore a 5 miliardi di euro - ha quindi replicato il vice premier italiano -. Se per l'arrogante presidente Macron questo non è un problema, lo invitiamo a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia".

E ancora: "Se l'arroganza francese pensa di trasformare l’Italia nel campo profughi di tutt’Europa, magari dando qualche euro di mancia, ha totalmente sbagliato a capire", ha tuonato Matteo Salvini.

Ma per Macron, in conferenza stampa con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, quella in Europa non è una crisi migratoria, ma una "crisi politica". Contro il rischio dei nazionalismi "servono soluzioni europee", ha aggiunto il presidente francese che ha invocato "umanità ed efficacia" di fronte alla questione migratoria. "Gli sbarchi devono rispettare le regole e i principi umanitari del soccorso," e avvenire "nel porto sicuro più vicino", ha detto ancora Macron, che auspica "centri chiusi" nel paese d'arrivo dei migranti "con mezzi europei". E chiede che sia l'Europa a gestire, "con procedure rapide", la valutazione delle richieste d'asilo, la ripartizione fra i paesi membri di chi ne ha diritto e il rinvio in patria di chi non ne ha.

Secondo Macron, il fardello che pesa sull'Italia non sono tanto gli sbarchi, che sono diminuiti, quanto le persone che rimangono nel paese senza avere diritto d'asilo. E per questo serve la solidarietà europea nei rimpatri. Quanto ad hotspot fuori dall'Europa, Macron ritiene che possano esserci solo se rispettano i principi dell'Unhcr e sono approvati dal paese ospite, di cui va rispettata la sovranità.

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Jun 23, 2018 18:17 Europe/Rome
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