Mar 13, 2019 11:56 Europe/Rome
  • L'italiana uccisa in Gb, gli insulti razzisti online

- Lala Kamara è stata brutalmente uccisa a Manchester l’altro giorno da due giovani, fermati poche ore dopo dalla polizia inglese. Lala Kamara era nata in Senegal ma era cittadina italiana, cresciuta in provincia di Brescia dove è arrivata all’età di quattro anni. Qui è crescita, ha studiato e ha ottenuto la cittadinanza italiana.

Tre anni fa la 26enne bresciana si è trasferita in Inghilterra per lavorare. Prima a Londra e, poi, a Manchester, dove ha frequentato un corso d’infermieristica, superato egregiamente. E a Manchester lavorava proprio come infermiera fino all’altro giorno, quando due giovani l’hanno uccisa nel suo appartamento. Una notizia che, ovviamente, è rimbalzata sulla stampa italiana e tutti i siti d’informazione ne hanno dato notizia.

Ma poco conta che Lala sia morta, poco conta che avesse la cittadinanza italiana, che fosse cresciuta in Italia studiando come italiana, frequentando la scuola e diplomandosi. Sui social e nei commenti di diversi siti internet alla notizia della sua morte sono stati decine i messaggi di odio, di persone che l’attaccavano perché “nera” e, dunque, “non può essere italiana”.

“Come dire se un gatto nasce in una stalla è automaticamente un bue”scrive un lettore sui social, mentre un altro commenta “quindi se prendo la cittadinanza africana divento africano? Ahahahahhaa dai… ste cose da radical chic tenetevele per voi”. Magari dovendo, poi, spiegare quale sia la cittadinanza africana, visto che l’Africa è un Continente, non uno Stato come l’Italia. Ma tant’è.

“Italiano vuol dire avere una storia al 100×100 di tradizioni di cultura di un modo di pensare di essere. I nostri nonni, bisnonni, molti, tanti sono morti per la patria che questi nuovi “italiani” non capiranno mai. Sono solo “imitazioni”” commenta un altro lettore in un italiano abbastanza confuso.

Insomma, la notizia della morte di una ragazza di 26 anni in Inghilterra passa in secondo piano e il tema su cui dibattere è ilfatto che i giornali abbiano titolato che a morire sia stata un’italiana. E, dunque, niente pietà per Lala, mentre l’importante è sottolineare che è nera, che è nata in Senegal e, dunque, non è italiana. Ed è anche la scusa per attaccare il multiculturalismo, come fa un altro lettore che commenta “L’Inghilterra sta diventando sempre più pericolosa. Sarà colpa del multiculturalismo?”.

Commenti