• Erdogan aTrump:

ANKARA-Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere allo spostamento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme annunciato ieri sera dal presidente americano Donald Trump,e l'allerta è massima su tutti i fronti.

Il presidente turco Erdogan è stato chiaro: il riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele rappresenta "una linea rossa per i musulmani" che causerebbe una rottura completa delle relazioni diplomatiche tra Turchia e dell'entità sionista.

Meno diretto, ma fortemente contrario alla linea di Trump, si è schierato il presidente francese Emmanuel Macron: "La questione dello status di Gerusalemme deve avere una soluzione nell'ambito dei negoziati di pace tra israeliani e palestinesi". L’invito ad astenersi dal compiere decisioni che causerebbero una riaccensione del conflitto in Medio Oriente arriva anche dal segretario della Lega araba, Ahmed Abul Gheit: "Se dovesse accadere, avrà ripercussioni non solo sulla situazione palestinese ma in tutta la regione araba e islamica". Sulla stessa linea anche Federica Mogherini, l’alto Rappresentante Ue per la politica estera: "Qualunque decisione o atto unilaterale sullo status di Gerusalemme potrebbe avere gravi ripercussioni sull'opinione pubblica in vaste aree del mondo".

 

 

 

 

Dec 06, 2017 05:20 Europe/Rome
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