• Arabia Saudita: decapitato un lavoratore indonesiano, nessuna assistenza legale

RIAD- L’Arabia Saudita ha decapitato un lavoratore migrante indonesiano per omicidio,

nonostante ci fossero forti sospetti che l’accusato sia stato costretto alla confessione sotto tortura e malgrado le ripetute richieste di clemenza da parte del presidente indonesiano Joko “Jokowi”.

Secondo Migrant Care, un’organizzazione indonesiana impegnata sul benessere dei lavoratori migranti indonesiani, Zaini Misrin, un autista, è stata giustiziata domenica. L’uomo arrestato quattro anni fa, e’ stato riconosciuto colpevole dell’omicidio del suo datore di lavoro saudita nel 2008.

La Migrant Care sospetta che il cinquantatreenne fosse stato costretto a confessare l’omicidio. Il gruppo ha inoltre affermato che Zaini non ha ricevuto assistenza legale durante il suo processo ed è stato accompagnato solo da un traduttore ritenuto complice della procura saudita nel costringerlo a confessare il crimine che l’organizzazione ha affermato che l’uomo non abbia mai commesso.

Il ministero degli Esteri indonesiano ha confermato l’esecuzione e l’affermazione di Migrant Care che non è stata notificata in anticipo da Riyad sulla decapitazione. Lo riporta Per Giustizia.

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Mar 20, 2018 08:04 Europe/Rome
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