• Inviato Onu: in Libia spunta lo spettro del Daesh

TRIPOLI-In un’intervista esclusiva a Il Mattino, Ghassan Salamè, inviato speciale dell’Onu per la Libia e autorevole mediatore nel processo di stabilizzazione nella regione, afferma: “Daesh ha dimostrato più volte di essere in grado di compiere attacchi, ne sono un esempio l’orrendo attentato alla Commissione elettorale, quello condotto vicino a Zliten.

Fino all’altro ieri con il deplorevole attentato contro i pozzi petroliferi della National Oil Company. Si tratta – ha spiegato al giornalista Valentino Di Giacomo – di un fenomeno allarmante che rende bene l’idea di quanto sia pericolosa la capacità di queste organizzazioni terroristiche di sapersi rigenerare in un territorio già a rischio come quello libico”.

I crucci dell’Inviato speciale riguardano il contesto generale in cui versa il Paese, fragile come se si trovasse sull’orlo di un precipizio: “Sono profondamente preoccupato, se il processo politico si fermasse, che la Libia possa diventare un rifugio per i terroristi di tutte le convinzioni. Nel mio recente briefing al Consiglio di sicurezza dell’Onu, ho chiesto al Consiglio di contribuire a fronteggiare questa minaccia incombente”, ha continuato.

 

 

 

Fonte:formiche.net

 

 

 

Sep 12, 2018 05:01 Europe/Rome
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