• Caso Khashoggi: procura saudita sdogana principe Mohammed

RIAD (Pars Today Italian) – Il procuratore generale saudita ha richiesto oggi la pena di morte contro cinque accusati nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nel consolato del suo Paese a Istanbul, ma ha escluso qualunque coinvolgimento del principe ereditario.

Mohammed bin Salman, soprannominato "MBS", è del tutto estraneo alla vicenda, ha affermato in una conferenza stampa a Riad il portavoce del procuratore generale, Shaalan al Shaalan. L'efferato omicidio il 2 ottobre del giornalista, inviso alle autorità saudite e collaboratore del Washington Post, si è progressivamente trasformato in uno scandalo planetario, oscurando l'immagine della petrolmonarchia via via che sono emerse le macabre circostanze del delitto. Secondo la ricostruzione della procura generale di Riad, il vice dei servizi di intelligence sauditi, generale Ahmed al Assiri, aveva ordinato ad una squadra di agenti sguinzagliati ad Istanbul di riportare con le buone o con le cattive Khashoggi in patria, ma il capo della squadra ha dato l'ordine di ucciderlo, ha aggiunto Shaalan, che è anche vice procuratore, ammettendo che il giornalista è stato prima drogato e poi smembrato all'interno della rappresentanza diplomatica. I resti del 59enne editorialista sono in seguito stati consegnati ad un agente all'esterno del consolato, ha aggiunto ancora il portavoce, citato dall'agenzia ufficiale Spa.

Tag

Nov 15, 2018 18:10 Europe/Rome
Commenti