È stato di recente al centro di numerose polemiche la volontà degli Stati Uniti di trasferire l’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.

Dopo la diffusione della notizia Il leader dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud  Abbas , ha chiamato a raccolta gli eurosinistroidi per fare fronte comune contro la decisione del neo presidente USA, Trump, di spostare l’Ambasciata.

Secondo Abbas gli amici eurosinistroidi “Non debbono lesinare sforzi nel prevenire l’ambasciata americana di muoversi a Gerusalemme”.

Ma Abbas non si è limitato a chiedere aiuto al mondo, ha anche scritto, secondo l’agenzia palestinese WAFA, al neo presidente, praticamente per minacciarlo affermando che  il trasferimento dell’Ambascia Usa a Gerusalemme potrebbe “probabilmente avere un impatto disastroso sul processo di pace, sulla soluzione dei due Stati e sulla stabilità e la sicurezza di tutta la regione.”

"Abbiamo sentito in merito diverse dichiarazioni su quel trasferimento e speriamo che siano infondate perchè se esso fosse invece realizzato avrebbe ripercussioni sul processo di pace in Medio Oriente e anche sulla pace nel mondo".   Ha detto Abu Mazen a Turum sottolineando che "lo status di Gerusalemme è per I palestinesi una linea rossa:" non possiamo accettare che sia oltrepassata. Gerusalemme Est è la capitale del nostro Stato".

Anche il capo del partito nazionale Iniziativa Palestinese, Mustafa Barguti, in un'intervista a Sputnik, domenica ha detto che se i politici americani sposteranno l'ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, metteranno una croce sul loro futuro coinvolgimento nella risoluzione pacifica della situazione in Medio Oriente.

"Questo passo diventerà un pericoloso precedente per il diritto internazionale. Il trasferimento dell'ambasciata americana a Gerusalemme diventerà un riconoscimento ufficiale dell'annessione israeliana. Ma questo contraddice le dozzine delle leggi internazionali e delle risoluzioni delle Nazioni Unite, che condannano le azioni di Israele per la costruzione di insediamenti nei territori occupati dei palestinesi". In questo caso, gli USA diventerebbero partner di Israele nella violazione del diritto internazionale, "escludendo la possibilità di acquisizione dei territori con la forza" ha detto Barguti. Secondo Barguti, uno dei comitati dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina ha tenuto una riunione per l'elaborazione di misure che adotterà l'organizzazione in caso di trasferimento dell'ambasciata americana a Gerusalemme.

Durante le elezioni presidenziali, Donald Trump ha promesso che in caso di elezione, avrebbe trasferito l'ambasciata americana a Gerusalemme da Tel Aviv. Dopo l'elezione, ha proposto David Friedman come ambasciatore americano nei Territori Occupati. La questione sul luogo della sede delle ambasciate straniere nell'entità sionista è politicizzata, perché Gerusalemme è considerata capitale dei palestinesi. Nel 1967 Israele occupò Gerusalemme Est, abitata dai palestinesi.

 

 

Jan 11, 2017 07:02 Europe/Rome
Commenti