Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Oggi concludiamo la lettura della sura Ya Sin, la 36esima sura del sacro Corano, definita “il cuore” di questo testo sacro in alcune tradizioni. Secondo alcuni esegeti, e’ anche possibile che le due lettere che compongono il nome della sura, unificate, compongano uno dei soprannomi del profeta dell’Islam, Muhammad (pace e benedizione divina su di lui e sulla sua famiglia). Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto.

Ecco ora il versetto numero 81:

 

«أَوَلَیْسَ الَّذِی خَلَقَ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضَ بِقَادِرٍ عَلَى أَن یَخْلُقَ مِثْلَهُم  بَلَى وَهُوَ الْخَلَّاقُ الْعَلِیمُ»

Colui che ha creato i cieli e la terra non sarebbe capace di creare loro simili? Invece sì! Egli è il Creatore incessante, il Sapiente. (36:81)

 

Nella parte finale della sura Ya Sin, vengono citate questioni che testimoniano la potenza di Dio. Il versetto letto poco fa, invita a riflettere sull’imponenza dei cieli e della terra e al fatto che questo grandissimo e immenso sistema, continua a funzionare in maniera continua e incessante. La Terra, con tutti i suoi esseri, gli animali, le piante, gli uomini, e’ a sua volta come un granello di sabbia in tutto il Creato. Il Corano esprime quindi stupore per il fatto che alcune persone dicano che il Creatore di un simile mondo, non sia capace di far resuscitare gli esseri umani. Dalla riflessione su questo versetto, possiamo quindi trarre la seguente conclusione:

Primo – Un metodo adeguato per rispondere alle domande di coloro che rinnegano la religione, e’ l’invito a riflettere su diverse questioni in modo che queste persone riescano a capire e ad ottenere da sole la loro risposta.

Secondo – Dio ha Creato e da cio’ si evince che ha forza e sapienza immensa, e queste caratteristiche le avra’ anche nell’altro mondo.

Terzo – Dio, il Creatore dell’Universo, ha la potenza necessaria per poter far rivivere le persone nell’altra vita.

Ed ora leggiamo il versetto numero 82:

 

«إِنَّمَا أَمْرُهُ إِذَا أَرَادَ شَیْئًا أَن یَقُولَ لَهُ کُن فَیَکُونُ»

Quando vuole una cosa, il Suo ordine consiste nel dire “Sìì” ed essa è. (36:82)

Il versetto spiega che la Creazione di qualsiasi cosa, per Dio e’ semplicissima e che non esiste alcuno spazio tra la Sua volonta’ e la realizzazione di essa. In altre parole, non vi e’ un qualcosa la cui creazione sia semplice ed un’altra che risulti difficile; tutto e’ ugualmente istantaneo e gli esegeti del Corano paragonano questa caratteristica divina a quella istantanea degli uomini, che senza il bisogno di tempo o di uno sforzo, possono immaginare subito una cosa nella propria mente. Dalla breve riflessione su questo versetto possiamo trarre queste conclusioni:

Primo – La Creazione di ogni cosa, grande o piccola, semplice o complicata, e’ allo stesso modo per il Signore che ha una potenza infinita.

Secondo – Dio, e’ colui che dona la vita e crea gli esseri dal nulla. In pratica, crea da cio’ che non esiste l’esistenza. Gli esseri umani possono creare, ma non possono creare una cosa dal nulla e la loro creazione e’ di un livello di gran lunga inferiore.

Ed infine il versetto 83 della sura Ya Sin, l’ultimo di questo brano del Corano, il 36esimo:

 

«فَسُبْحَانَ الَّذِی بِیَدِهِ مَلَکُوتُ کُلِّ شَیْءٍ وَإِلَیْهِ تُرْجَعُونَ»

Gloria a Colui nella Cui mano c'è la sovranità su ogni cosa, Colui al Quale sarete ricondotti. (36:83)

Si tratta dell’ultimo versetto della sura Ya Sin, che ricorda che la supremazia assoluta sul Creato appartiene a Dio e che Egli e’ lungi da qualsiasi difetto o imperfezione. Per tale motivo, facendo attenzione al concetto dei versetti precedenti, si comprende che il versetto intende dire che nessuno deve nutrire dubbi sulla venuta del Giorno del Giudizio, dato che esso e’ una promessa del Signore. L’uomo, non ha nemmeno il potere di determinare la sua venuta al mondo e la sua morte e per tale ragione non e’ certo in grado di sottrarsi a questa sorte che Dio ha deciso per Lui, in base alla sua immensa saggezza.

Da questo versetto apprendiamo che:

Primo – Non si puo’ ritenere che Dio, con tutta la sua immensa potenza, non sia capace di far rivivere le persone e dar vita al Giorno del Giudizio.

Secondo – L’inizio e la fine della vita e dell’esistenza e’ nelle mani del Signore. Tutto ha avuto origine da Lui e a Lui tutto fara’ ritorno.

Davood Abbasi

Sep 10, 2018 11:31 CET
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