• Nord Corea, per i marinai USA l'incrociatore e' una

NEW YORK (Pars Today Italian) - I marinai dell'incrociatore Shiloh della Settima Flotta della Marina USA, ora nell'area di responsabilità che comprende la parte occidentale dell'Oceano Pacifico e la parte orientale di quello Indiano, si lamentano delle pessime condizioni del mezzo e della bassa capacità di combattimento della nave.

 

Lo segnala il giornale Navy Times. I soldati hanno dichiarato l'impotenza del personale direttivo e le relazioni crudeli dei comandanti.

Hanno anche ammesso di aver pensato al suicidio. "Qualcosa di terribile accadrà, è solo questione di tempo" ha detto uno dei marinai.

Secondo le parole di un altro marinaio, si prega "per non dover abbattere un missile della Corea del Nord. Altrimenti tutti vedranno la nostra inefficienza", ha aggiunto, definendo l'incrociatore una "prigione galleggiante". Inoltre, l'equipaggio ha parlato di sovraccarico di lavoro, mancanza di allenamento e di lunga attesa per la riparazione del veicolo. I marinai hanno sottolineato che spesso hanno paura di lamentarsi per paura di una punizione da parte dei comandanti.

"Questa è una gara. Siamo in competizione con la nostra stessa nave, che si romperà" ha detto uno di loro.

La Settima Flotta della Marina USA è una delle componenti chiave del sistema antimissilistico, responsabile per la difesa dai lanci della Nord Corea, Cina e Russia. In estate i cacciatorpedinieri  di questa flotta, il John Mccain e il Fitzgerald, si sono scontrati con navi commerciali, 17 marinai sono morti. 

Oct 12, 2017 08:50 Europe/Rome
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