• Germania, il paese non riesce a liberarsi dalle atomiche - 2

- Le bombe atomiche sono state considerate a lungo reliquie della Guerra fredda. Negli anni Ottanta, 7.000 delle 70.000 armi nucleari del mondo erano schierate in Germania. Attualmente tutte le potenze nucleari stanno investendo nella modernizzazione dei loro arsenali. La spesa dei soli Stati Uniti è stimata in 400 miliardi di dollari (336 miliardi di euro) nei prossimi dieci anni.

Allo stesso tempo, a luglio, due terzi dei Paesi delle Nazioni Unite (122 su 193) ha votato contro lo sviluppo, il possesso, l'immagazzinamento e lo stazionamento di quelle armi. Ad eccezione dei Paesi Bassi, tutti i Paesi della Nato hanno boicottato il Trattato, Germania inclusa. Ad un recente sondaggio di YouGov, commissionato dall'agenzia di stampa tedesca "Dpa", il 55 percento dei cittadini tedeschi si è espresso però a favore dell'adesione al Trattato dell'Onu, mentre solo il 23 percento si è detto contrario. L'opinione dei cittadini tedeschi in merito alle armi atomiche è ancora più chiaro: il 61 percento chiede abbandonarne il possesso, e solo il 18 per cento pensa il contrario. Nel 2009, l'ex leader dei Liberali (Fdp) e ministro degli Esteri Guido Westerwelle si espresse a favore del ritiro, ma venne ricondotto a più miti consigli dalla omologa statunitense Hillary Clinton e dal cancelliere Angela Merkel. Nel 2010 il Bundestag adottò una risoluzione analoga, ma non ebbe seguito. Ora, invece, il leader dell'Fdp, Christian Lindner, per far fronte alle nuove minacce si è detto favorevole all'adozione di armi nucleari da parte delle stesse Forze armate tedesche. Contrari i Verdi e la Linke, oltre al presidente dei Socialdemocratici (Spd) Martin Schulz. Senza il consenso della Nato e degli Stati Uniti, la rinuncia ad ospitare le atomiche statunitensi sul territorio nazionale è comunque impensabile. 

Dec 11, 2017 12:21 Europe/Rome
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