• WSJ: Trump voleva attaccare obiettivi russi in Siria, lo hanno fatto ragionare

Il presidente Donald Trump inizialmente aveva sostenuto un piano più potente per l'attacco in Siria, contro obiettivi russi e iraniani, scrive il Wall Street Journal citando le sue fonti.

Come osserva edizione, ad optare per un impatto limitato sugli obiettivi lo hanno convinto il capo del Pentagono James Mattis e il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, noto per la sua tendenza a prendere decisioni forti. Il presidente Donald Trump ha ascoltato le argomentazioni del ministro della Difesa James Mattis che ha invitato alla cautela, poi ha deciso di ordinare un attacco più discreto, scrive il Wall Street Journal citando le sue fonti a conoscenza della situazione. A seguito di diversi incontri alla Casa Bianca, il presidente e i suoi consiglieri hanno concordato su una risposta moderata al presunto attacco chimico in Siria, rispetto a quello proposto dal Pentagono: un potente attacco a tre oggetti associati alle armi chimiche. Il presidente ha optato per questa variante, in gran parte per un significativo intervento del ministro della difesa Mattis. Data la volontà del presidente di dare una risposta forte al presunto attacco chimico, Mattis ha presentato tre opzioni per l'uso della forza militare. L'opzione più limitata era il bombardamento di più obiettivi, che erano in relazione al potenziale attacco con armi chimiche. Poi un attacco con una vasta gamma di scopi, contro complessi chimici e centri di comando. La scelta difficile riguardava l'attacco alla difesa aerea, che doveva causare gravi danni al potenziale bellico del "regime" senza colpirlo politicamente. Alla fine Trump ha dato la sua preferenza a una miscela del primo e secondo piano: un moderato attacco, che, secondo l'amministrazione del presidente, ha inferto un colpo decisivo al potenziale chimico di Assad. Anche se Trump insisteva sull'attacco a obiettivi russi e iraniani in Siria, Mattis ha discusso contro il piano. L'ambasciatrice USA alle Nazioni Unite Nikki Haley si è pronunciata per una risposta più dura all'attacco chimico, tuttavia, il capo del Pentagono ha avvertito che un simile attacco poteva causare la minaccia di una risposta da parte di Mosca e Teheran.
Apr 16, 2018 19:43 Europe/Rome
Commenti