• Leader serbo-bosniaco chiede cancellazione rapporto su Srebrenica

- Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik oggi ha chiesto di annullare un rapporto ufficiale sul massacro di Srebrenica del 1995, con una mossa che potrebbe inasprire le tensioni etniche in vista delle elezioni di ottobre.

Compilato da un precedente governo, il rapporto del 2004 segnava il primo riconosciumento ufficiale da parte dei serbo-bosniaci della portata del massacro, in cui 8mila bosniaco-musulmani furono trucidati nella peggiore strage di questo tipo in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale.

Dodik, presidente ultranazionalista dell'entità serba Republika srpska (RS) nella lasca federazione bosniaco, ha invitato i parlamentari a cancellare il rapporto, definendolo "parziale e falso". Ha inoltre rifiutato di descrivere le uccisioni di massa da parte delle forze serbo-bosniache come un genocidio, nonostante due sentenze di tribunali internazionali l'abbiano stabilito.

Il presidente serbo-bosniaco ha inoltre detto che il rapporto, nel quale sono contenuti i nomi di 7.806 vittime, "non è rilevante, è molto selettivo, falso, non provato, parziale, distorce i fatti, crea una falsa fotografia sugli eventi dentro e attorno Srebrenica", secondo quanto ha riportato l'agenzia di stampa Fena.

Dodik, che è candidato nel voto del 7 ottobre, ha anche chiesto l'istituzione di una "commissione internazionale" per stilare "il rapporto finale su Srebrenica".

Aug 15, 2018 14:09 Europe/Rome
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