• Turchia, Erdogan sfida gli Usa al congresso del suo partito

- La Turchia non sarà indulgente con gli Stati Uniti, portando avanti il braccio di ferro con Washington che negli ultimi mesi ha fatto precipitare la lira turca. Lo ha assicurato il presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan.

"Noi non saremo indulgenti con chi si presenta come nostro partner strategico e invece si sforza di rendere noi un obiettivo strategico", ha sottolineato Erdogan durante il congresso del suo partito islamico conservatore, l'Akp, ad Ankara. "Alcuni credono di poterci minacciare con l'economia, le sanzioni, i tassi di cambio, i tassi di interesse e l'inflazione. Abbiamo scoperto i vostri imbrogli e vi sfidiamo", ha proseguito durante questo congresso, finalizzato a rinnovare lo stato maggiore dell'Akp. 

Queste dichiarazioni arrivano mentre Washington e Ankara, alleati in seno alla Nato, vivono una grave crisi diplomatica. È in particolare legata al caso del pastore americano ai domiciliari in Turchia, del quale gli Stati Uniti rivendicano il rilascio.

Il "terremoto" è scoppiato quando Washington ha imposto a inizio agosto sanzioni inedite contro due ministri turchi. Ankara ha reagito e questa escalation di tensioni ha provocato il crollo della lira turca la scorsa settimana. Dopo qualche giorno di calma, la valuta turca - che ha perso oltre il 40 per cento del valore da inizio anno - è di nuovo precipitata ieri dopo che Washington ha minacciato di infliggere nuove sanzioni ad Ankara.

Aug 19, 2018 13:45 Europe/Rome
Commenti