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Il cardinale Donald Wuerl torna a Roma per la seconda volta nel giro di una settimana, pronto a rimettere il suo mandato di arcivescovo di Washington. Non si tratta di un effetto del "rapporto Viganò", ma l'esito del lavoro dell'Attorney General della Pennsylvania Josh Shapiro in cui Wuerl è stato pesantemente criticato per la gestione dei casi di abusi sessuali quando era arcivescovo di Pittsburgh.

Wuerl è stato ricevuto già due settimane fa dal Papa Francesco in forma privata e senza che dell'incontro fosse data notizia dalla Sala Stampa vaticana. A Wuerl, che aveva rimesso il suo mandato nelle mani del Pontefice, Francesco ha chiesto di tornare nella capitale americana e di confrontarsi con i preti della sua diocesi, cosa che è avvenuta nel weekend del Labor Day. Ieri sera il cardinale ha reso noto una sua lettera in cui annuncia il ritorno a Roma ed è chiaro ormai che è sul punto di lasciare l'incarico (da cui pure era formalmente già dimissionario da due anni). La decisione di Wuerl è contemporanea alla venuta in Vaticano del vertice della Conferenza episcopale americana, capitanata dal cardinale Daniel Di Nardo, che sarà ricevuta dal Papa giovedì mattina. Di Nardo chiesto udienza a Francesco subito dopo il Rapporto Shapiro, ma ha anche reclamato pubblicamente, in un comunicato, l'apertura di una seria inchiesta sulle accuse lanciate dall'ex Nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò sul caso di Theodore McCarrick .
Sep 12, 2018 23:49 Europe/Rome
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