• Damasco invia 2 lettere all'Onu dopo raid coalizione Usa a Deir ez-Zor

Il ministero degli Esteri della Siria ha inviato due lettere all'ONU in relazione ai raid aerei della coalizione internazionale a guida americana nella provincia di Deir ez-Zor, a seguito dei quali oltre 60 persone sono rimaste uccise o ferite, riferisce l'agenzia stampa nazionale siriana Sana.

L'agenzia siriana aveva segnalato ieri la morte e il ferimento di oltre 60 civili nel villaggio di Shaaf, nella provincia di Deir ez-Zor, a seguito degli attacchi aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Oggi un rappresentante della coalizione ha dichiarato che la notizia sulle vittime tra i civili nel villaggio di Shaaf non è comprovata. "Il ministero degli Esteri invia due lettere al segretario generale delle Nazioni Unite e al presidente del Consiglio di Sicurezza, in relazione al crimine degli aerei illegittimi in Siria della coalizione guidata dagli Stati Uniti, e che ha provocato la morte e il ferimento di più di 60 civili nel villaggio Shaaf nella provincia di Deir ez-Zor." Secondo il dicastero diplomatico siriano, "il crimine nel villaggio Shaaf indica il completo collasso del sistema di valori e principi morali che le nazioni hanno accettato di rispettare nel momento della fondazione dell'ONU; questa situazione è colpa degli Stati Uniti e dei suoi Paesi alleati, ancora una volta conferma il disprezzo della coalizione per le vite dei civili innocenti e per le disposizioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario". "La Siria chiede nuovamente che il Consiglio di Sicurezza si prenda la responsabilità di intraprendere passi seri e immediati per fermare questi attacchi e il massacro e ribadire la necessità che il Consiglio di Sicurezza adotti le misure necessarie per istituire un meccanismo internazionale indipendente e imparziale per indagare, condannare e punire i crimini," — l'agenzia Sana riporta il comunicato dei diplomatici di Damasco.
Nov 13, 2018 20:55 Europe/Rome
Commenti