• Scoperta una super Terra (forse) senza acqua

WASHINGTON (Pars Today Italian) - La sua massa è di 3,2 volte la Terra ed è molto freddo: questi i primi dati sull'esopianeta distante "solamente" 6 anni luce.

 La sua debole stella madre (la Stella di Barnard) gli fornisce solo il 2% dell'energia che noi riceviamo dal Sole, è questo ne fa (molto probabilmente) un mondo ghiacciato.

Il pianeta di Barnard (ufficialmente Barnard's star b, o GJ 699 b) è separato dalla sua stella da circa 60 milioni di km, meno della metà della distanza fra la Terra e il Sole. Tuttavia la sua stella è una nana rossa, quindi non riscalda molto il suo pianeta: gli astronomi stimano che in superficie ci sia una temperatura media di -150 °C.

Un mondo ghiacciato in cui sembra quindi impossibile la vita per come la conosciamo, tranne nel caso in cui abbia una spessa atmosfera e un effetto serra simile a quello di Venere, condizione che forse permetterebbe di avere acqua liquida in superficie. Per saperlo con certezza bisognerebbe vederlo da vicino, ma il periodo giusto sarà fra 10 mila anni.

La Stella di Barnard e il suo pianeta si stanno infatti avvicinando a noi alla velocità di 500.000 km/h. Anche se nella nostra galassia abbiamo identificato stelle più veloci, la Stella di Barnard è quella che si muove più velocemente nel cielo stellato. Il suo nome viene proprio dall'astronomo (Edward Emerson Barnard) che per primo, 102 anni fa, ne misurò la velocità apparente.

Il pianeta è stato scoperto nell'ambito di una ricerca che ha visto la collaborazione di diverse istituzioni: l'ESO (European Southern Observatory), la Carnegie Mellon University (Usa), la Queen Mary University (UK) e i progetti di ricerca Red Dots e carmenes.

Il team ha identificato l'oggetto utilizzando il metodo della velocità radiale, che permette di scovare un pianeta guardando alle oscillazioni che la sua orbita provoca sulla sua stella madre. È la prima volta che questo metodo permette di identificare un pianeta così relativamente piccolo e lontano dalla propria stella (se il pianeta è vicino e massiccio, le oscillazioni della sua stella saranno maggiori): invertendo il punto di osservazione, all'astronomo di un esopianeta lontano che guardasse nella direzione del Sole sarebbe difficile rilevare pianeti come la Terra e Marte.

 

Fonte:focus.it

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Nov 17, 2018 08:18 Europe/Rome
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