Mar 15, 2019 20:50 Europe/Rome
  • Diritti umani, le accuse di Mosca contro l'Occidente

MOSCA - Il ministero degli Esteri russo ha preparato un “libro bianco sui paesi occidentali che violano i diritti umani standard, con il pretesto di combattere il terrorismo e altre sfide e minacce criminali”. In esso si afferma che i paesi occidentali stanno calpestando i diritti dei cittadini, nascondendosi dietro gli obiettivi anti-terrorismo.

Secondo un messaggio che si legge sul sito del Ministero degli Esteri della Federazione russa, oggi, la situazione in cui versa tutta la comunità internazionale è quella di essere costretti a percorrere la strada dell’inasprimento delle funzioni di controllo delle forze dell’ordine, delle agenzie di intelligence per combattere la minaccia terroristica e criminale, ma in questi casi la protezione dei diritti umani e della sicurezza fisica si scontrano contro gli altri principi. "Fino ad arrivare al dilemma universale per quanto riguarda ciò che è più importante: i diritti umani e la garanzia di sicurezza, che rimane irrisolta, i paesi occidentali aderiscono molto alla linea dura sul rafforzamento delle funzioni delle strutture statali e l'estensione delle loro possibilità, che spesso ha l'effetto collaterale di limitare i diritti e le libertà dei cittadini. La Federazione russa applica certe misure, che in realtà sono più morbide rispetto a quelle dell’occidente, di quelle americane o di alcuni paesi europei che però, quando possibile, amano accusare la Russia di violazione dei diritti umani. In esso si nota che nel “libro bianco" sono raccolti i fatti, che dimostrano che, in pratica, i servizi segreti occidentali hanno ampie possibilità di esercizio e quasi totale controllo sulla società, e la tendenza al rafforzamento dei loro poteri. Il Ministero degli Esteri della Federazione russa ha aggiunto che, al fine di monitorare il traffico Internet, le agenzie di intelligence occidentali impongono la collaborazione alle aziende digitali e ai fornitori, e continuano ad esercitare la sorveglianza degli utenti dell’informazione, nei sistemi di comunicazione a livello nazionale e all'estero, anche nei paesi alleati. Con la scusa dell’anti-terrorismo, gli stati occidentali spesso calpestano i diritti dei cittadini, diritti relativi alla persona e al giusto procedimento, questo si traduce in arresti illegali, detenzioni, torture ed esecuzioni extragiudiziali" ha sottolineato il ministero degli Esteri russo sottolineando che nel “libro bianco" vengono menzionate violazioni del diritto alla libertà di opinione, denunciati i tentativi di limitare la libertà dei media e l'introduzione della censura; gli occidentali raccolgono i dati personali per aggirare la legislazione di altri stati. Nel documento, inoltre, viene affrontato anche il problema dell’applicazione delle misure di controllo usate in base a razza, appartenenza etnica o religiosa e nazionalità. "Crediamo che tali approcci, l'applicazione del "doppio standard" da parte dei paesi occidentali, rappresentano una minaccia per la gran parte della comunità internazionale, serve per la supremazia del diritto internazionale in politica estera e la fedele osservanza dei diritti umani fondamentali", ha sottolineato il ministero degli Esteri russo.

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