Mar 20, 2019 06:35 Europe/Rome
  • Venezuela\ Russia ammonisce gli Usa: niente intervento militare

- La Russia ha messo in guardia gli Stati Uniti dall’intervento militare nella crisi politica in Venezuela. Lo ha rivelato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov dopo l’incontro a Roma con l’inviato speciale degli Stati Uniti per il Venezuela Elliot Abrams.

“Tenendo conto che i rappresentanti dell’amministrazione americana hanno da tempo determinato la loro posizione, espressa dalla formulazione “tutte le opzioni restano sul tavolo”, che secondo la nostra comprensione equivale al rifiuto dell’esclusione dell’uso della forza militare per intervenire in Venezuela, abbiamo chiaramente messo in guardia la parte americana da questo approccio avventato”, ha detto Ryabkov in una conferenza stampa.

“La Russia si oppone fermamente non solo all’uso della forza militare come atto di ingerenza esterna, ma anche all’uso dei cosiddetti metodi a bassa intensità, quando l’aggressione militare potrebbero venir perpetrata attraverso l’uso di gruppi paramilitari introdotti dai Paesi confinanti” ha detto secondo quanto riportato dal sito Sputnik.

Non hanno dunque portato a nessun accordo i colloqui di Roma tra Russia e Stati Uniti sulla crisi in Venezuela, ha ammesso l’inviato speciale Usa per il Venezuela Elliott Abrams, che ha incontrato il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov. “Non siamo arrivati a una convergenza, ma credo che i colloqui siano stati positivi in quanto le parti hanno raggiunto una migliore comprensione del punto di vista dell’altro”, ha detto Abrams parlando alla stampa al termine dell’incontro, aggiungendo che sia Russia che Usa concordano sulla gravità della situazione.

Abrams ha chiarito che comunque “è stato utile per noi capire che la Russia vede come molto seria la crisi in Venezuela: entrambe le parti emergono con una migliore comprensione delle posizioni reciproche”. Inoltre ha tenuto a più riprese a sottolineare che i contatti non sono da considerarsi un negoziato: “non negoziamo con la Russia o con altri il futuro del Venezuela, il futuro del Venezuela – ha proclamato – lo scelgono i venezuelani”.

A Roma, Abrams ha visto anche il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Pietro Benassi. “Non stiamo cercando di fare pressione sul governo italiano perché riconosca Guaidò quale legittimo presidente del Venezuela”, ha concluso rilevando che “su questo permane una differenza di posizioni” con Roma.

Il vertice di Roma ha rappresentato il primo contatto personale ufficiale tra i rappresentati della Russia e degli Stati Uniti sulla situazione in Venezuela dall’inizio della crisi. Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di stato americano Mike Pompeo in precedenza hanno avuto due colloqui telefonici riguardanti il Venezuela.

Abrams disse anche di aver incontrato l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov. Tuttavia l’ambasciata russa non ha mai confermato l’avvenuto incontro.

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