ROMA (Pars Today Italian) - Il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, considerati uno dei momenti storici più significativi del processo di integrazione europea, deve servire non solo come celebrazione (prevista il 25 marzo prossimo) ma anche come occasione per indicare la doppia direzione dell'Europa, focalizzata sulla sicurezza e sociale.

Ne è convinto Angelino Alfano, il ministro degli Esteri che da New York ha ribadito: "La fuga dall'Europa ci renderebbe più poveri e meno sicuri" e l'uscita dell'euro sarebbe per noi un "pessimo affare". Dalla metropoli americana, poi, ha rilanciato il concetto di difesa comune europea. Perché la Nato è sì "indispensabile" ma l'Europa deve essere protagonista della sua stessa sicurezza. Parlando alla stampa italiana presso la sede della rappresentanza italiana alla Nazioni Unite, Alfano ha spiegato che fino ad ora "abbiamo avuto un'Europa molto economica ma poco sociale e poco attenta ai profili di sicurezza". Secondo lui, "oggi avremmo un'Europa più forte e sicura" se si fosse realizzato il "sogno fondativo" di uno dei padri fondatori dell'Ue, Alcide De Gasperi. "Siamo ancora in tempo, la storia ci offre una seconda occasione", ha detto Alfano secondo cui "c'è un compito specificatamente europeo, ossia proiettarsi verso Sud da dove arrivano le minacce, cioè il nostro Mediterraneo".

Mar 20, 2017 20:54 Europe/Rome
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