Fin dall’avvento dell’Islam, questa religione ha sempre cercato di conquistare ed attirare i cuori e la mente della gente. E questo fu appunto il motivo della sua rapida diffusione nel mondo.

Infatti c’è una assoluta conformità tra l'Islam e la natura umana e questa è la ragione della sua potenza.

Il credo islamico è per propria natura semplice ed immediato; la sua dottrina è razionale e logica, immediatamente recepibile, diretta a tutti gli uomini, senza distinzione di razza o di censo.

La professione della religione è quella di rendere più piacevole e tranquilla la vita all’uomo. In altre parole, gli insegnamenti religiosi cercano di riconciliare l’uomo con l’universo e la vita.

Amici oggi ascolteremo la storia del ritorno all’Islam di due neo-musulmane, Maro dai Territori Occupati e Jaimy dagli Usa. 

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Maro Davide Bichi e' nata ebrea a Karmiel nel nord dei Territori Occupati. Maro di recente ha abbracciato l’Islam. Lei parlando di questa sua coraggiosa decisione ci spiega:”Io ho scelto liberamente l’Islam e poi ho indossato volontariamente l’hijab, il velo islamico. Io sapevo benissimo che la mia conversione alla fede islamica avrebbe suscitato la furia della comunità ebrea. Da quando ero una ragazzina nella mia mente turbavano numerose domande sulla vita, e sulla nostra fede, l’ebraismo però non trovavo una risposta convincente nella confessione ebraica. A quell’epoca, quando avevo appena tredici anni, il Corano, libro sacro dei musulmani e la religione che essi praticavano attirò molto la mia attenzione. Quindi un giorno decisi di andare in moschea. Non dimenticherò mai il primo giorno in cui entrai nel luogo di culto dei musulmani. Era una sensazione molto particolare e indescrivibile. Quando ne uscii era come se il mio cuore fosse purificato. Mi sentivo molto tranquilla e serena. Fu proprio quel giorno che scoprii che l’Islam era la stessa dottrina divina nella quale avrei potuto trovato la risposta a tutti i miei dubbi e domande. E fu proprio così. Dopo un certo periodo di ricerca alla fine recitai la shahada e divenni musulmana. Questa miadecisione fu come un terremoto in famiglia.  

Alcuni dei miei parenti e amici, una volta informati della mia conversione all’Islam mi chiamarono traditrice e mi chiedevano come mai potessi dimenticare i miei antenati ebrei; altri invece mi ritenevano fuori testa. Però io sono soddisfatta di questa miascelta. Ho abbandonato del tutto l’ebraismo ed oggi come un vero credente pratico le norme dell’Islam. Ho invitato anche i miei genitori ad abbracciare la fede islamicaperò loro hanno preferito seguire ancora l’ebraismo. "Ed io rispetto questa loro scelta”, conclude la neo-musulmana Maro.

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Jaimy dagli Stati Uniti è l’altra neo-musulmana che oggi ci racconterà la storia del suo ritorno all’Islam. Prima di abbracciare l’Islam Jaimy fu una modella che lavorava in un fashion house. Lei per poter combattere lo stress del lavoro e mantenersi in forma cominciò a usare stupefacenti e così per cinque anni soffrì di una forte dipendenza. Jaimy parlando della sua conversione all’Islam, ci spiega:” Io nacqui in una famglia cristiana però nel Cristianesimo non trovai mai una risposta convincente ai miei dubbi e domande su Dio. Devo confessare che fino a 31 anni non credevo in Dio. Nel nostro Paese i media riportavano ogni giorno le notizie sulla persecuzione e la violenza contro i musulmani e cercavano di rappresentare un’immagine negativa di loro. Mi incuriosii molto per sapere perchè la mia gente detestasse così tanto i musulmani e da dove nascesse tutta questa ostilità e odio contro i seguaci dell’Islam. Quindi decisi di conoscere la religione che essi praticavano cioè l’Islam. Approfondendo la miaconoscenza su questa religione mi interessai sempre di più alla fede islamica e mi resi conto della falsità dell’immagine rappresentata dell’Islam in Occidente. Al contrario di ciò che i nostri media cercavano di farci capire, l’Islam non opprimeva le donne, anzi le onorava e rispettava molto. Fu così che presi la mia decisione e entrai nell’Islam. Ad essere sincera non immaginavo mai che un giorno io diventassi musulmana. Però oggi sono molto soddisfatta di questa mia scelta. Ora porto il velo islamico, infatti indossando l’hijab non mi sento affatto limitata e oppressa anzi continuo liberamente le mie attività nella società. Io per esempio frequento dei corsi di Snowboard  e sci nautico. E sto imparando a suonare anche uno strumento musicale. Prima di convertire all’Islam, sognavo di andare a Hollywood però appena pronunciai la shahada tutti questi miei sogni sparirono. Prima di diventare musulmana bevevo molto alcool e consumavo la droga e non avevo nessuno scopo nella vita. Non vorrei affatto tornare indietro a quei terribili giorni. Oggi io ho una vita molto tranquilla e serena. L’Islam infatti ha dato un nuovo senso alla mia vita. È come se fossi rinata”, conclude la neo-musulmana americana

Jul 29, 2017 07:56 CET
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