• Fanatismo:falso volto dell’islam(42)

L’ideologia radicale del salafismo combinando i termini come takfirismo, Jihadista e... ottiene un significato più preciso. Il primo ramo derivato da tali pensieri sviati, come vi abbiamo già spiegato è quello del salafismo-takfirita il cui portabandiera nel mondo di oggi sono i wahabbiti.

Essi accusano i musulmani o seguaci di altre religioni che non condividono le loro idee estremisti, "colpevole di empietà massima" e "apostasia" e l’assassinio di loro quindi viene considerato lecito. Il “Salafismo jihadista”, è il secondo movimento settario nato nel seno del salafismo. Le radici di questa deviata corrente risiedono nei pensieri e ideologie dei pensatori egiziani tra cui Sayyed Qutb e Muḥammad Abd al-Salam Faraj . Le teorie di Qutb e Faraj giustificarono la rivolta armata contro i “finti musulmani”. Faraj sopratutto credeva che i metodi pacifici non avrebbero mai potuto portare a una autentica società islamica e per questo il jihad rimaneva l'unica opzione per cambiare il quadro sconsolante offerto dalle società che si dicevano musulmane. Oggi infatti c’è una alleanza silenziosa tra il salafismo-takfirita e quello jihadista e infatti questo ultimo è al servizio dell’ideologia dei salafiti-takfiriti.

***

Esiste un altro tipo del salafismo  che si occupa esclusivamente di divulgare le ideologie e i principi di questa dottrina con i mezzi propagandistici nel mondo. I sauditi wahabiti da tempo hanno portato a compimento un progetto per promuovere l’ideologia salafita-wahabita nel mondo intero. Tale ideologia, basata su una interpretazione estremista e deviante dei testi islamici,  dimostra una attitudine aggressiva verso i musulmani e i seguaci di altre religioni e sostiene la necessità di sradicarli.

Nel corso delle ultime decadi, l’Arabia Saudita ha speso la colossale somma di 87.000 milioni di dollari per diffondere il wahabismo nel mondo, lo assicura uno studio accademico realizzato dall’esperto sulle religioni Alex Alexiev, e pubblicato nella rivista “Middle East Monitor”.

Secondo l’analista della società Hess, Edward Mors, relativamente al commercio del petrolio, l’ex re saudita Fahd Abdel Aziz ha investito un importo di 1.800 milioni di dollari all’anno delle entrate petrolifere per favorire il proselitismo dell’ideologia wahabita.

Occorre segnalare che i paesi arabi e mussulmani e anche europei sono stati obiettivo di questa propaganda che ha portato una parte, relativamente piccola, della comunità musulmana di un continente che ammonta a circa 400 milioni di persone, verso la radicalizzazione.

Il regime saudita non cerca di nascondere  tutto questo processo. Molto al contrario, si vanta dei suoi sforzi in questo senso.

Secondo il giornale saudita Asharq al Ausat, il regime wahabbita, come il pontabandiera del salafismo, ha edificato centri religiosi in  Europa in una superficie di 3.842 m2 con un costo di circa 5 milioni di dollari. Tra di questi ci sono il centro della M-30 di Madrid (dove Daesh realizzava attività di reclutamento), quello di Marbella e quello di Malaga . I sauditi hanno pianificato di realizzarne altri a Cordoba e Granada, ed anche in altri posti della Spagna.

***

 Ad essi bisogna aggiungere, un centro a Ginevra, un altro a Londra, uno in Scozia, un altro a Vienna, altro a Lisbona, un altro a Bruxelles (vicino al quartiere di Molenbeek, presentato dai media come il bastione dei jihadisti in Europa), un altro a Roma e quello di Nantes-La Jolie in Francia.

Secondo il giornale pro saudita, Riad sta costruendo circa 1.359 moschee in tutto il mondo, dove si diffonderà l’ideologia salafita.

La campagna wahabita non ha ignorato le Università  dove ha cercato di ottenere cattedre di nome, come la cattedra del Re Fahd per gli studi Universitari nell’ambito dell’Isituto di Studi Orientali ed Africani dell’Università di Londra, la Cattedra Re Abdul Aziz per gli studi islamici nell’Università della California e la Cattedra Re Fahd per gli studi sulla Legislazione Islamica nella Facoltà di Diritto dell’Università di Harvad.

Si può osservare  che questa espansione si è realizzata nella sua maggior misura durante i 20 anni precedenti agli avvenimenti dell’11 Settembre , durante il regno di re Fahd.

Tuttavia l’Occidente, malgrado il pesante costo che sta pagando prosegue con tali doppie politiche con conoscenza di causa.

“Furono diplomati alla scuola wahabita quegli elementi  che erano dietro gli attentati di Londra nel Luglio del 2005, ha riferito Alex Alexiev nel corso del suo intervento davanti ai componenti del Senato USA.

Nell’Aprile del 2008, una responsabile del Tesoro, Rachel Ehrenfeld, disse la stessa cosa davanti al Congresso: “Una gran parte del denaro che ricevono i gruppi terroristi ed i talibani procede dall’Arabia Saudita”.

 

 

Oct 04, 2017 09:13 CET
Commenti