• Fanatismo, falso volto dell’Islam (45)

Amici nella puntata precedente abbiamo cominciato a fare un’analisi sul concetto della jihad nell’Islam. Il concetto di ”Jihad” deve esser compreso chiaramente.

La parola Jihād nell'immaginario collettivo occidentale (ma non solo) richiama, quasi esclusivamente, la cosiddetta "Guerra Santa", con un chiaro riferimento alle guerre, formalmente proclamate, in nome della religione, in particolare, alle Crociate, in quanto promulgate dalla Chiesa romana.

Nella lingua araba, come abbiamo già detto il termine jihad letteralmente significa sforzarsi e impegnarsi duramente per qualcosa. Nella terminologia islamica esso conserva il significato letterale in due differenti dimensioni, che vengono definite come “grande (maggiore) jihad” e “piccolo (minore) jihad”.

Il jihad maggiore è conosciuto come il combattimento spirituale, una lotta tra due poteri insiti in noi stessi: l'anima ed il corpo. La coscienza è in conflitto con i desideri carnali. Questo conflitto spirituale è una perdurante jihad all'interno di ognuno di noi. L'Islam si aspetta che i suoi seguaci diano preferenza all'anima e alla coscienza sul corpo ed i suoi desideri. Il digiuno nel mese di Ramadhan è un esempio dell'allenamento annuale per questo jihad maggiore.

Il jihad minore è la lotta armata. Questo non significa comunque l'utilizzo ingiustificato di violenza. Il jihad minore può essere diviso in due: aggressione e difesa. L'aggressione contro qualunque persona non è permessa nell'Islam; la difesa, però, è un diritto assoluto di ogni persona e nazione.

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L'Islam ha permesso il jihad minore solo per difendere i popoli musulmani e le loro terre, e mantenere la pace nelle società musulmane.

Diamo ora uno sguardo ad alcuni versetti del Corano. La prima battaglia combattuta dal Profeta (as) e dai suoi seguaci era una guerra di difesa. Essa è conosciuta come Battaglia di Badr, dal nome di una località nei pressi della città di Medina. Si trattò di una battaglia nella quale il Profeta (as) partecipò con i suoi seguaci affrontando le forze nemiche che erano giunte direttamente dalla Mecca, che si trovava allora sotto il controllo dei miscredenti.

Il primo versetto del jihad minore, la lotta armata, rivelata a quel tempo nel Brano 22, Surah al-Hajj, versetti 39-40. Esso spiega chiaramente l'obiettivo del jihad minore:

“A coloro che sono stati aggrediti è data l'autorizzazione [di difendersi], perché certamente sono stati oppressi…a coloro che senza colpa sono stati scacciati dalle loro case…”

Ancora, riferendosi ai miscredenti della Mecca che ingaggiarono la guerra contro il Profeta (S) ed i suoi seguaci a Medina, il Corano nel Brano 2, Surah al-Baqara, versetto 190, afferma:

“Combattete per la causa di Dio contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, ché Dio non ama coloro che eccedono” (Surah al-Baqara, 2:190)

In questo versetto la discussione riguarda il rispondere ad una guerra difendendo sé stessi; non si parla assolutamente di iniziare un'aggressione. Anche nella guerra di difesa, Iddio l'Altissimo mette in guardia i Musulmani dal non “eccedere” oltre i limiti appropriati.

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L'Islam insegna che i Musulmani devono essere forti per poter difendere sé stessi, ma questo non significa diventare aggressivi ed ingiusti. Nel brano 8, Surah al-Anfal, versetti 60-61 del Corano, Dio ha stabilito questo principio generale molto chiaramente quando Egli si rivolge ai Musulmani nel seguente modo:

“Preparate, contro di loro {il nemico}, tutte le forze che potete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Dio e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Dio conosce.”

Dopo aver indicato il principio di rimanere saldi e pronti a difendere sé stessi, il versetto prosegue:

“ma se ma se essi {il nemico} inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Dio” (Surah al-Anfal, 8:61)

In breve, l'Islam vuole che i Musulmani siano forti i modo da non favorire l'altrui arroganza; ma devono però tendere la mano anche verso i loro nemici, se nel nemico vi è un'inclinazione alla pace.

Nov 25, 2017 11:10 CET
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