PARSTODAY-Iniziamo col nome del Signore, il Misericordioso. Gentili ascoltatori salve. Anche oggi siamo con voi con un’altra puntata della rubrica”Grandi di Persia”.

 Amici nella puntata precedente vi abbiamo narrato che Ala al-Dolah, uno dei principi timuridi e figlio del fratello di Ulug Beg si ribellò al grande Khan ed invase Neishabur e le terre adiacenti al fiume Marghab e prese in ostaggio anche I compagni di Abdullatif, figlio di Ulug Beg. Qualche tempo dopo anche Abdullatif che provava odio nei confronti di al Al-Dolah e per liberare I suoi uomini preparò un esercito e attaccò il principe timuride facendogli subire una dura sconfitta. Ala Al-Dolah per vendicare questa sconfitta ordinò ai suoi uomini di uccidere tutti I compagni detenuti di Abdullatif e massacrare anche la gente innocente  di Sheberghan e Andkhoy. A sentire la notizia della starge di questi poveri innocenti, Ulug Beg si infuriò tanto e si mobilitò con il suo grande esercito verso Neishabur per vendicare il sangue versato di quella gente.  Avvenne una dura battaglia e le forze di  Ala-al Dolalh subirono una dura sconfitta. E lo stesso Ala-al Dolalh scappò. Appena finita la battaglia, Abdullatif, venne informato dalle sue spie che I beduini turcmeni invasero  l’Herat e gli uzbechi  saccheggiarono la Samarcanda. Approffitandosi del caos creato in altre terre dell’impero timuride della stanchezza delle truppe di suo padre decise di realizzare il suo sogno e di prendere il potere e di ridare tutta la sua Gloria perduta all’impero del suo grande nonno, Tamerlano. Abdullatif quindi attaccò l’esercito di Ulug Beg e arrestò anche suo padre portandolo a Balkh.

L’infedeltà e l’ingratitudine di Abdullatif nei confronti di suo padre Ulug Beg addolorò tanto il cuore di Hakim Nafsi. Come un figlio poteva pugnalare così da dietro suo padre che  l’aveva sostenuto sempre e per salvare la sua vita aveva perfino messo in pericolo la sua vita

 

Dec 27, 2017 10:32 CET
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