• Fanatismo, falso volto dell’Islam (52)

L’ideologia salafita prende forma all’interno di un contesto geografico ampio dall’Europa, fino all’India.

Vi abbiamo già detto che mentre il wahabismo iniziava a prendere piede nei deserti dell’Hijaz altra forma di rinascita salafita, cioè il movimento Dihlawi cominciò ad apparire  in India dove Shah Waliullah Dihlawi con i suoi lavori trattò il sunnismo ortodosso e il Sufismo.

Il Deobandi è l’altra corrente religiosa subcontinente indiano ispirata ai pensieri di Shah Waliullah e suo figlio Shah Abdul Azizi che aderisce in maggior parte alla scuola giuridica (madhhab) dell'Imam Abu Hanifa. Il loro principale centro è la città di Deoband, in India.

Questo movimento nel 1865, fu fondato da Ḥājji Muḥammad ʿAbīd Ḥusayn e da 3 altri studiosi la madrasa (scuola coranica), chiamata Dār al-ʿUlūm (Darul Uloom Deoband), considerata uno fra i più importanti centri di formazione religiosa di tutto il mondo islamico.

Il movimento nasce come reazione alla colonizzazione inglese dell'India. Un gruppo di studiosi musulmani indiani, tra cui Rashid Ahmad Gangohi, Muhammad Yaqub Nanautawi, Shah Rafi al-Din, Sayyid Muhammad Abid, Zulfiqar Ali, Fadhl al-Rahman Usmani and Muhammad Qasim Nanotvi, ritenevano infatti che tale processo avrebbe corrotto l'Islam. Essi fondarono la scuola islamica di Darul Uloom Deoband, che univa la tradizione islamica e un'ideologia anti-imperialista. Da questa scuola cominciò a svilupparsi l'ideologia Deobandi. Darul Uloom Deoband divenne il secondo maggior centro d'insegnamento e ricerche islamiche dopo l'università Al-Azhar al Cairo. Attraverso gruppi di predicazione quali Jamiat Ulema-e-Hind e Tablighi Jamaat cominciò a diffondersi e molti studenti provenienti da paesi come l'Arabia Saudita, la Cina e la Malesia si laurearono alla Darul Uloom Deoband e aprirono numerose madrase nell'Asia meridionale, e in particolar modo in Afghanistan e Pakistan.

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Nella questione dell'indipendenza indiana, la scuola Deobandi si richiamava all'idea del nazionalismo composito secondo cui hindu e musulmani costituivano un'unica nazione e dunque dovevano rimanere uniti nella lotta contro i colonizzatori britannici. Nel 1919, un gruppo di studiosi affiliati al Deobandi costituirono il partito politico Jamiat Ulema-e-Hind, in opposizione al movimento pakistano. Una minoranza si unì alla Lega Musulmana Panindiana di Mohammad Ali Jinnah e andò a costituire, nel 1945 l'Associazione degli Ulema dell'Islam.

Jinnah è stato un politico pakistano. Avvocato e uomo di stato, è considerato il padre fondatore del Pakistan. Fu un nazionalista islamico nell'India britannica.

Il Deobandi è un movimento sunnita conservatore. Prende le sue origini dalle scuole islamiche della Transoxania e dell'India Moghul e vede come suo principale precursore e punto di riferimento Shah Waliullah Dehlvi uno studioso islamico indiano del diciottesimo secolo.

I Deobandi appoggiano la Taqlid, ovvero l'idea che ciascun musulmano debba aderire a una delle dottrine di giurisprudenza islamica (madhhab) e condanna il mescolare diverse dottrine per crearsi una propria eclettica ideologia. I Deobandi sono per lo più hanafiti.

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Gli studenti delle madrase Deobandi studiano sui libri classici della dottrina giuridica hanafita come Nur al-Idah, Mukhtasar al-Quduri, Sharh al-Wiqayah, and Kanz al-Daqa'iq e completano il loro ciclo di studi sulla giurisprudenza con il testo Hidayah di al-Marghinani.

Vista la loro predilezione per il Taqlid, questa scuola è in contrasto con l'Ahl al-Hadith e il movimento salafita, che invece consigliano al fedele d'interpretare direttamente il Corano e agli hadith e accusano chi aderisce a una singola scuola legale di cieca imitazione, spesso chiedendo se vi siano conferme all'interno del Corano o degli hadith di ogni regolamento legale proposto dalle madhhab. Gli studiosi Deobandi hanno provato a difendere la Taqlid e hanno cercato di dimostrare l'hanafismo sia in completo accordo con il Corano e gli hadith.

I Deobandi uniscono lo studio della religione (Corano, hadith e la fiqh) con quello di alcune materie laiche-razionali (logica, filosofia e scienza) . Allo stesso tempo, aderiscono al sufismo e alla dottrina dell'Ordine Chisti. La loro versione del sufismo è tuttavia fortemente integrata con l'insegnamento degli hadith e della legge islamica. Secondo Qari Muhammad Tayyib, ottavo rettore di Darul Uloom Deoband: "Gli ulema di Deoband [...] sono Sufi [...] della scuola di Chisti [...] gli iniziati possono appartenere agli ordini di Naqshbandiyya.

 

Feb 28, 2018 12:00 CET
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