• Islam, la mia scelta (136)La signora Koniko

La tranquillità è il fine tipico della vita normale di ogni persona razionale. Questa tranquillità può fiorire senza l'aiuto dei soldi , cioè con povertà, il povero se la può ottenere, vivrà in felicità anche se perde ogni cosa , mentre senza la tranquillità, un uomo ricchissimo vivrà in disagio.

La grandiosità dell’Islam consiste nell'essere la religione di tutta l'umanità, qualsiasi uomo, nell'Islam non c'è la stratificazione sociale, non c'è classe eletta né distinta, non c'è discriminazione razziale, la tranquillità nell'Islam è alla portata di tutti a patto che si paghi il prezzo.

Senza tranquillità e serenità tutti i beni valgono nulla e non realizzano la felicità ma iventano una fonte di disagio:

La fonte della tranquillità e della serenità consiste nel credere in Dio e nell'Ultimo Giorno , una fede piena, senza nessuna ipocrisia. Dalla vita abbiamo imparato che le persone più inquiete e più confuse sono quelle che non hanno il dono della fede e la dolcezza della certezza e si sentono perdute e inutili nella vita, anche se hanno tutti i beni materiali della vita .

Amici oggi vi raccontiamo la storia di Koniko Yamamora  e Chauncey Lamont Hawkins due neo-musulmani che hanno trovato questa tranquillità interiore nell’Islam, non mancate!

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La signora Koniko Yamamora  è nata a Ashya in Giappone e ha 79 anni. È da anni che ha abbracciato l’Islam e dopo la sua conversione ha scelto il nome di Saba. Saba vive da anni in Iran; anche il suo giovane figlio Muhammad quando aveva solo 19 anni cadde martire durante la “Difesa Sacra”, ossia la guerra imposta dall’ex-dittatore iracheno Saddam Hussain all’ Iran. Koniko racconta così la storia del suo ritorno alla fede islamica:”Dopo aver conseguito il diploma, entrai all’università e cominciai a studiare matematica però al secondo anno incontrai un giovane iraniano dal nome Babai che a quell’epoca viveva in Giappone e insegnava lingua inglese dove io studiavo. Noi qualche tempo dopo ci sposammo. Dopo il matrimonio io lasciai gli studi. Io apparentemente ero una buddista però non credevo di cuore nel buddismo. Infatti io, imitando mia nonna, fingevo di praticare la dottrina di Budda. Non capivo però il significato delle preghiere che recitavo. In Giappone ci sono molti come me che solo apparentemente sono buddisti e non conoscono davvero quella ideologia.

Quando mio marito per la prima volta mi insegno' la sujud(Prosternazione) mi era un po' difficile farla. Io mi ero già inchinata davanti ai personaggi di spicco però non mi ero mai prosternata davanti a nessuno. Gli chiedevo perplessa perchè io dovessi piegarmi a terra e davanti a chi dovessi prosternarmi. Mio marito  mi spiegò con pazienza che l’essere umano pone umilmente la fronte al suolo davanti al Signore Onnipotennte che gli ha donato la sua esistenza e ha creato l’Universo per lui. Ogni volta che facevo la salat(preghiera islamica) e mi prosternavo davanti al Signore, mi rendevo conto quanto la sujud mi rendesse più umile  davanti al mio Creatore e come liberasse il mio cuore dalla superbia.”

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Amci Chauncey Lamont Hawkins, è il secondo neo-musulmano che ci racconta oggi la storia della sua conversione all’Islam. Chauncey Lamont Hawkins famoso con il nome di “Loon”  è nato il 20 giugno 1975 a Harlem a New York in una famiglia cristiana. Lui dopo la sua conversione ha cambiato il suo nome in Amir Junaid Muhadith. Loon era un rapper afro-americano che faceva parte di P. Diddy 's Bad Boy Records. Le sue canzone riguardavano soprattutto le donne, ma alla fine Loon ha trovato la strada giusta e si è convertito all’Islam, la religione in cui, come lui stesso afferma, ha trovato la pace interiore. Lui parlando del suo ritorno all’Islam ci racconta:”Io abbandonai le donne e la fama per convertirmi all’Islam… benché  vivessi nel lusso , sentivo sempre che ci fosse qualcosa che mi mancava  e trovai questa cosa nell’Islam. Io rifiutai,prima della mia conversione all’Islam , tanti inviti mandati dai paesi del Medio Oriente a causa della cattiva immagine dei paesi islamici negli Stati Uniti, ma mentre mi trovavo a Dubai, incontrai tanti musulmani da vicino ed avendo osservato la loro risposta alla chiamata alla preghiera “ Azan” e la vita che vivevano e la gentilezza che mostravano nei confronti anche dei non musulmani rimasi molto colpito e fu così che decisi di abbracciare questa fede . Per me il giorno in cui mi sono convertito all'Islam è il giorno della mia vera nascita. Attualmente io mi dedico completamente alla diffusione dell’Islam. Ora ho lasciato la mia carriera artistica e sto studiando il Corano, la sua interpretazione e la lingua araba. Grazie a Dio ho avuto la fortuna di guidare tanti americani all’Islam, tra cui anche mio padre di 80 anni e tanti altri miei amici e parenti. Ed ora godo della serenita' e della tranquillità interiore...".

Mar 03, 2018 11:15 CET
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