PARSTODAY-In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori siamo con voi con un’altra puntata delle rubrica settimanale, “grandi di Persia”.

Amici nelle puntate precedenti vi abbiamo raccontato che Abu Mansur Muvaffak Hirawi, medico persiano su ordine del Mansur ibn Nuh, sovrano samanide viaggiò nei territori lontanti e dopo un lungo viaggio in India, tornò in Persia e si recò subito al palazzo reale per incontrare il re Mansur. Il Califfo gli chiese di raccontare la sua storia. La richiesta di Nuh Samani fece tornare indietro Abu Mnasur nel tempo. Quando era ancora molto  giovane e viveva a NIshabur, dove la  gente soffriva tanto degli scontri tra le diverse tribù ed etnie locali. Un giorno gli uomini dello sceriffo della città aggredirono la madrasa e arrestarono anche lo sheikh della scuola. Poco dopo lo Sheikh venne liberato però fu diventato così debole che si ammallò gravemente. Abu Mansur fece tutto possibile per curare il suo maestro però, visto che si trattava di una malattia sconosciuta, egli non riuscì a trovare un farmaco efficace e così poco dopo lo Sheikh perse la vita. Dopo la morte del suo maestro, Abu Mansur, molto deluso, non aveva più motivazione per restare in quella città e decise di lasciare Nishabur e partì per Hamedan. Però si perse nel deserto ed arrivò per caso a un carravanserraglio situato sul percorso che portava a Semnan, quasi nel centro dell’Iran. Però Abu Mansur non aveva neanche un soldo per pagare il prezzo della camera. Il custode del carravanserraglio gli premise di restareci senza pagare nulla a patto riuscisse a curare il suo cavallo malato. Abu Mansur insieme al custode andò alla stalla per visitare il povero animale che emetteva I nitriti molto deboli:

Mar 03, 2018 11:39 CET
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