• Conoscere l'Islam(3)

Anche oggi proseguiremo il nostro discorso sulla fede in Dio e sul perchè del bisogno della religione. Nella scorsa puntata abbiamo detto che  l'Islam è la religione della Fitra, della "disposizione naturale" dell'uomo.

Se l’essere umano si rivolge alla sua ragione, se si affida alla sua coscienza, comprende che quest’universo non può essere venuto ad esistere da sé e che il suo meraviglioso ordine non può compiersi senza l’opera di un ordinatore. Sicuramente vi è un creatore che, con la propria illimitata potenza , ha dato origine a quest’immenso e magnifico universo e lo ha messo in movimento con un preciso ordine e secondo leggi costanti e invariabili. Nulla è stato creato invano e nessun essere può sfuggire alle divine leggi che governano l’universo.

L'esistenza di Dio è anche conosciuta tramite risposte alle preghiere, miracoli dei profeti e l'insegnamento di tutte le Scritture rivelate.

È forse possibile credere che il Signore, con tutta la misericordia e la sollecitudine che ha verso le sue creature, possa abbandonare a se stesso l’uomo, capolavoro della creazione? È possibile pensare che il Signore possa abbandonare gli individui della società umana ai propri intelletti, che sono per lo piú in preda alle passioni ? La risposta a queste domande è fin troppo chiara: egli per mezzo d’infallibili messaggeri ha inviato agli uomini le Sue leggi, affinché applicandole possa raggiungere la beatitudine e la felicità.

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Come appena abbiamo accentati a portare I messaggi  e le leggi divini all’essere umano sono stati I profeti di Dio.

La domanda che ci si pone è che cosa è la religione?

La religione costituisce un insieme di princípi e una serie di precetti pratici e morali che i Profeti hanno portato agli uomini, da parte di Dio, per guidarli sul retto sentiero. L’adesione a tali princípi e la pratica di questi precetti, determinano la beatitudine dell’uomo in questo mondo e nell’Aldilà. L’essere religioso e il seguire gli ordini di Dio e del Profeta conduce dunque l’uomo alla beatitudine di quest’effimero mondo e dell’eterna e infinita vita oltremondana.

I princípi religiosi al pari di una guardia segreta, lo accompagnano ovunque e in ogni stato, distogliendolo dal vizio e inducendolo alla virtú. La fede è il piú saldo dei sostegni e permette di allontanare ogni paura, ogni angoscia, ogni malinconia. Gli uomini pii non si fanno prendere dal panico in nessuna circostanza e mai, dentro di sé, si sentono vili e deboli; essi, infatti, si vedono collegati all’illimitato potere del Creatore dell’universo, lo ricordano sempre, godono continuamente della Sua protezione e grazie a Lui hanno costantemente un cuore certo e uno spirito forte.

Oltre ai princípi, la religione ci prescrive anche di avere un carattere integro e di compiere, per quanto possiamo, azioni buone e degne.Nella religione possiamo pertanto distinguere: i princípi, l’etica e la pratica.

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Nel corso della storia ogni religione rivelata dal Signore tentava di rispondere ai grandi interrogativi e bisogni della gente di quell’epoca e completava a vicenda le fedi portate dai profeti precedenti. Infatti la religione di Dio accompagna l’uomo fin dal primo giorno della sua comparsa.

Tutti i profeti e messaggeri di Dio sono concordi sull’Unicità di Dio, sul rifiuto di associare al Signore ogni altro, diverso o uguale, sulla Sua adorazione diretta, sulla necessità di purificazione dell'anima umana e della sua guida verso quello che le giovi e le procuri la felicità terrestre e nell'aldilà. 

Iddio l’Altissimo dice nel Corano: "[Egli] ha stabilito per voi, nella religione, la stessa via che aveva raccomandato a Noè, quella che riveliamo a Te, [o Muhammad,] e che imponemmo ad Abramo, a Mosè e a Gesù: « Assolvete al culto e non fatene motivo di divisione»." (Corano, 42:13)

In ordine cronologico, l’ultima religione celeste dopo l’ebraismo e il cristianesimo è l’Islam che completa la religione del profeta Mosè, e quella del profeta Gesù e con il profeta Muhammad(pace su di loro) si chiude il ciclo dei Profeti e Messaggeri.

Essendo l'ultima religione celeste rivelata, l’Islam doveva possedere caratteristiche e qualità specifiche che la privilegiassero e la distinguessero dalle precedenti religioni, le conferissero una validità permanente nello spazio e nel tempo, e le permettessero di assicurare la felicità dell'umanità nei due mondi, fino al Giorno del Giudizio Universale. 

Nel sacro Corano l’Iddio Altissimo parla dell’Islam come la religione universale e complessiva:”…Abbiamo fatto scendere su di te il Libro, che spiegasse ogni cosa, guida e misericordia e lieta novella per i musulmani.” (Corano 16:89)

Mar 12, 2018 10:44 CET
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