• Fanatismo: il falso volto dell’Islam (53)

Il Deobandi è l’altra corrente salafita formatasi nel sub-continente indiano. Il movimento nasce come reazione alla colonizzazione inglese dell'India. Essi fondarono la scuola islamica di Darul Uloom Deoband, che univa la tradizione islamica e un'ideologia anti-imperialista. Da questa scuola cominciò a svilupparsi l'ideologia Deobandi.

Il Deobandi come vi abbiamo gia detto è un gruppo conservatore. Loro al contrario di altre sette salafiti appoggiano la Taqlid, ovvero l'idea che ciascun musulmano debba aderire a una delle dottrine di giurisprudenza islamica (madhhab). I Deobandi sono per lo più hanafiti.

Nella questione dell'indipendenza indiana, la scuola Deobandi, malgrado le divergenze esistenti, esortavano gli hindi e musulmani a costituire un'unica nazione e rimanere uniti nella lotta contro i colonizzatori britannici.

Perfino nel 1947, data di nascita della Repubblica ell’India dopo un lungo asservimento coloniale. I musulmani sia sciiti che sunniti rimasero ben uniti tra di loro. In quel periodo India venne divisa in due paesi, a seconda della maggioranza religiosa: musulmana o indù. La Lega Musulmana, il secondo maggior partito indiano, era in quel periodo guidato da Mohammad Ali Jinnah: Jinnah era un nazionalista islamico ed era stato il primo, nel 1940, a proporre l'idea di una nazione islamica indiana, il Pakistan. Jinnah temeva che in un India non confessionale i musulmani potessero essere schiacciati politicamente dagli induisti, presenti in numero assai maggiore nel paese. Nei primi anni dell’indipendenza del Pakistan ogni anno a Karachi, i sunniti e gli sciiti celebravano insieme le ricorrenze religiose. Purtroppo poco dopo gli stessi musulmani che una volta costruivano  una unica fronte contro il colonialismo britannico si schierarono uno contro l’altro. La divergenza settaria colpì perfino gli stessi sunniti e li divise in diverse correnti.

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 Nel seno del movimento Deobandi germogliarono dei movimenti radicali che possono essere classificati in tre gruppi: il primo gruppo che è il più moderato è legato a un ramo del “Jamiat UIema-e-Islam (Associazione degli ulema dell'islam) che fu fondato dall’indiano Fadl al Rahman. Loro cercano di perseguire I propri obiettivi con la democrazia; il secondo che è anche più radicale del primo viene guidato da Sami ul Haq a Peshawar in Pakistan che viene conosciuto anche come il ‘padre dei talebani’ perchè  questo gruppo è il frutto dell’ideologia di Haq.

Il gruppo talebano fu creato con l’appoggio finanziario e militare degli Usa, della Gran Bregana, l’Arabia Saudita e l’intelligence pakistana; in questa classifica la terza setta è la più radicale e violenta. Loro dichirano semplicemente “Kafir” (miscrcedente) qulunque musulmano che non condivide la loro stessa ideologia e ritengono lecito(halal)  la loro uccisione. I seguaci estremisti di questi gruppi  tra cui ‘Sipah-e-Sahaba’, ‘Lashkar-e-Jhangvi’ e ‘Lashkar-e-Tayeba’  sono di solito i responsabili degli attacchi terroristici che avvengono in Pakistan.

I Deobandi indiano è influenzato più di altro dal wahhabismo, e talvolta alcuni Deobandi indiani preferiscono definirsi wahhabiti o identificarsi come seguaci d'entrambi gli orientamenti. Alcuni perfino definiscono I deobandi la versione indo-centro-asiatica del wahabismo saudita.

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 Il forte legame che c’è tra questi due gruppi risale ai tempi dell’invasione dell’Afghanistan da parte delle forze dell’ex-Unione sovietica del 1979 che avviene il “salto di qualità” (e di quantità): le madrasse deobandi dei campi profughi in Pakistan diventano i centri di formazione, non solo religiosa ma anche militare, delle decine di migliaia dei cosidetti mujaheddin provenienti da tutti gli angoli del mondo musulmano per combattere  contro l’invasore sovietico, “ateo e materialista”. È questa circostanza che proietta l’Islam deobandi in una dimensione veramente internazionale, perché dalle sue scuole e dai suoi centri di addestramento escono quegli “arabi afghani” che, dopo il ritiro dell’Armata Rossa dall’Afghanistan sotto la guida di Usama Bin Laden formarono il gruppo terroristico di al Qaeda.

La scuola deobandi (quanto meno nella sua versione più politicizzata ed esasperata) ha visto la propria affermazione con l’avvento al potere dei taleban.

Al tempo dell'invasione sovietica dell'Afghanistan i wahabbiti si impegnarono anche in un altro fronte. Loro per contrastare lo sciismo malgrado le divergenze ideologiche con I deobandi, approffittanondsi della loro ostilità  nei confronti degli sciiti, sostenevano finanziariamente  questi gruppi radicali.

Oggi le origini del fondamentalismo nell’Asia centro-meridionale provengono maggiormente dai “deobandi”.

 

Apr 02, 2018 07:09 CET
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