• Conoscere l'Islam (5)

Amici come ben ricorderete nella puntata precedente abbiamo parlato dell’Islam come ultima religione abramitica e abbiamo detto che la fede islamica riconosce e da’ importanza sia al bene spirituale che al benessere materiale e naturale dell'uomo.

Infatti qualsiasi squilibrio nel sistema della natura umana(aspetto esteriore) può diventare distruttivo e fatale. Il fatto è che la natura umana e l’aspetto spirituale(quello interiore) dell'uomo agiscono e interagiscono fra loro,e che l’Islam ha esteso la propria divina portata a tutti quanti gli aspetti della vita, interni ed esterni.

L’Islam prende in considerazione l’istruzione, l’educazione, la felicità terrena e la beatitudine ultraterrena di tutti gli uomini, in tutti i luoghi e in tutte le ere, fino al Giorno del Giudizio.

Allamah Tabatabai uno dei più grandi tra i commentatori del sacro corano parlando al riguardo dice:”l’Islam risponde ai bisogni spirituali e materiali dell'uomo in ogni epoca senza che però le sue norme principali vengano sottoposte a cambiamenti e variazioni.

Un “hakem” (il governato) scelto in base alla Legge divina(Sharia’a) è autorizzato a porre nuove norme o se è necessario aggiornare quelle precedenti  per garantire gli interessi e lo sviluppo sprituale e sociale della comunità islamica e soddisfare le esigenze della gente. così l’Islam si adatta alle esigenze della vita umana in ogni epoca…”

Il Sacro Corano e  la Sunnah(tradizioni trasmesse dal Profeta) espongono i principi eterni dell'Islam ed essi possono essere applicati ad ogni epoca a seconda delle sue esigenze. L'Islam è l'unica religione che ha fissato un sistema previsto per il continuo movimento delle forme e strutture di una società  in conformità con I principi fondamentali ed I valori permanenti della vita.

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Dato che l’Islam è una religione designata a perdurare fino alla fine dei tempi, sarà necessario adattare le regole e le norme alle nuove epoche. 

L’Ijtihad è proprio un metodo per rispondere a questa necessità. L’Ijtihad è un fenomeno essenziale per la sopravvivenza della Sharia Islamica(Legge divina), senza il metodo dell’Ijtihad, non si sarà capaci di applicare le leggi islamiche durante lo scorrere delle vicende che rapidamente mutano nella società umana. Però è da sottolineare che l’Ijtihad non viene applicato ai  principi fondamentali dell'Islam, come l’unicità di Dio, la profezia, il Giorno del Giudizio… 

L’Ijtihad” significa letteralmente “sforzarsi, sottoporsi ad un duro lavoro”. Nella terminologia giuridica Islamica indica il processo di deduzione delle leggi della Sharia dalle loro fonti.

L’Ijtihad non solo è ammissibile ma essenziale dal punto di vista Islamico. Nell’Islam, studiare ogni cosa necessaria allo sviluppo spirituale e al benessere materiale della comunità Musulmana, è un dovere. Tal dovere, in ogni caso, rientra nella categoria “wajib kifa’I”. Ad esempio, la società Islamica richiede esperti nelle scienze mediche, nella fisica, nella chimica, nell’ingegneria e nella pedagogia; non appena vi è una carenza di persone con competenza in questi campi, è incombente per ogni membro della società acquisire la conoscenza in essi.

Questo significa che un gruppo di Musulmani dovrà dedicarsi ad una ricerca per il beneficio della comunità Islamica. Similmente, una società Islamica senza esperti nel campo della Sharia’a, e sarà doveroso per un gruppo di persone di questa società dedicarsi allo studio delle scienze religiose per fornire la giusta guida a tutti i Musulmani.

Questo dovere è così importante che Dio ha esentato coloro che ricercano la conoscenza religiosa dal dovere del Jihad. Egli dice:

“I credenti non vadano in missione {per il Jihad} tutti insieme. Perché mai un gruppo per ogni tribù, non va ad istruirsi nella religione, per informarne il loro popolo quando saranno rientrati, affinché stiano in guardia?” (Sacro Corano, 9: 122)

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Il processo di dedurre le leggi della Shari’a dalle loro fonti si basa su due branche delle scienze Islamiche: l’Usul al-Fiqh e il Fiqh. L’Usul al-Fiqh è la scienza del metodo di dedurre le leggi della Shari°ah e la metodologia dell’Ijtihad. Il Fiqh è la pratica dell’Ijtihad, il processo di dedurre le leggi della Sharia’a.

Nell’Usul al-Fiqh, il Mujtahid, colui che pratica l’Ijtihad, o un esperto in legge Islamica, studia il metodo dell’Ijtihad, nel Fiqh egli usa tale metodo per dedurre le leggi della Sharia’ah. Quindi l’Usul al-Fiqh è la teoria dell’Ijtihad, mentre il Fiqh ne è la pratica.

La prima e principale questione da dover essere affrontata nell’Usul al-Fiqh riguarda “l’autorità vincolante della convinzione” (Hujjiyyatu-al-Qat’). La validità della convinzione è determinata dalla ragione intellettuale. Questo è il punto fondamentale nell’Ijtihad e consiste nel determinare una fonte della Shari°ah vedendo se è possibile raggiungere la convinzione circa le leggi dedotte dalla fonte.

Se un Mujtahid trova una particolare fonte, per esempio il Sacro Corano, ed è in grado di raggiungere la convinzione sulle leggi dedotte da questo, allora questa fonte verrà da lui considerata come valida e attendibile per l’Ijtihad. Tale processo divide le fonti potenziali della Sharia’ah in due categorie: convincenti e non convincenti.

Il primo caso è conosciuto come Dalil Qati’i, cioè una prova convincente o persuasiva. Nel secondo caso la fonte viene chiamata Dalil Dhanni, una prova presunta, basata su congetture.

Il Mujtahid considererà la Dalil Qat’i, una fonte valida per le leggi della Sharia’ah, ma non potrà farlo per la Dalil Dhanni, poiché essa non porta ad una convinzione bensì solo ad una semplice supposizione. Un Mujtahid non può fare affidamento su una fonte o una prova Dhanni per la deduzione delle leggi, salvo che la Sharia’ah stessa non approvi il suo uso per questo scopo. Di seguito, daremo due esempi di fonti Dhanni, una approvata dalla Shari°ah e una disapprovata.

Le fonti della Sharia’ah, Qat’i o Dhanni, possono essere di due tipi: Dalil Shari’i e Dalil Aqli. “Dalil Shari’i” indica una fonte proveniente dai testi religiosi, e possiamo tradurla come “prova legale”. “Dalil Aqli” indica una fonte proveniente da argomentazioni intellettuali. Dalil Shari’i: si basa sul Sacro Corano e sulla Sunnah, le due principali fonti della Sharia’ah.

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Apr 02, 2018 07:12 CET
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