•   Il sentiero della luce (765)

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Oggi, inizia la lettura della 34esima sura del sacro Corano, la sura o il brano di Saba, nome di un popolo che come abbiamo accennato nella sura delle Formiche, abitava nello Yemen, la regione meridionale della penisola arabica.  

Ecco i versetti 18 e 19 della sura di Saba’a:

 

 

 «وَجَعَلْنَا بَیْنَهُمْ وَبَیْنَ الْقُرَى الَّتِی بَارَکْنَا فِیهَا قُرًى ظَاهِرَةً وَقَدَّرْنَا فِیهَا السَّیْرَ  سِیرُوا فِیهَا لَیَالِیَ وَأَیَّامًا آمِنِینَ»،

Situammo tra loro e le città che avevamo benedetto, altre città visibili [l'una dall'altra] e calcolammo la distanza tra loro. “Viaggiate di notte e di giorno, in sicurezza.” (34:18)

 

 

«فَقَالُوا رَبَّنَا بَاعِدْ بَیْنَ أَسْفَارِنَا وَظَلَمُوا أَنفُسَهُمْ فَجَعَلْنَاهُمْ أَحَادِیثَ وَمَزَّقْنَاهُمْ کُلَّ مُمَزَّقٍ  إِنَّ فِی ذَلِکَ لَآیَاتٍ لِّکُلِّ صَبَّارٍ شَکُورٍ»

 

Dissero: “Signore, aumenta la distanza tra le nostre soste”. Così danneggiarono loro stessi. Ne facemmo argomento di racconti e li disperdemmo in ogni luogo. In verità in ciò vi sono segni per ogni uomo perseverante e riconoscente. (34:19)

 

Parlando ancora del popolo di Saba, che viveva, come abbiamo accennato, nelle zone dell’odierno Yemen, il Corano ricorda che l’abbondanza dei doni dati loro era tale che nella loro terra, a brevi intervalli, erano sorte cittadine; la terra era cosi’ generosa e verdeggiante che pure viaggiare era piacevole e non stancava affatto; oltre a ciò, anche la sicurezza regnava sulla zona e in genere si era formato un ambiente ideale per il lavoro ed il benessere di tutti.

L’estremo benessere però rese irriconoscenti e insolenti gli abitanti di Saba’a che a quanto pare volevano che la situazione cambiasse e che le loro citta’ non fossero più cosi’ vicine tra di se; anche a seguito di queste richieste insensate, la grande diga di cui parlavano i versetti precedenti, si distrusse e come conseguenza, un grande alluvione distrusse i campi ed i giardini di questo popolo, trasformandoli in terreni paludosi ed incolti. Un destino che per anni venne raccontato e tramandato tra la gente come lezione per tutti.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Essere irriconoscenti per un dono, fa si che quel dono vada perso.

Secondo – La punizione per alcuni peccati come l’irriconoscenza, può colpire l’uomo anche in questa vita, sia dal punto di vista individuale, che famigliare che sociale.

Terzo – Il Corano consiglia lo studio della vita dei popoli precedenti per poter condurre meglio la propria vita.

Ed ora leggiamo i versetti 20 e 21 della sura di Saba’a:

 

 

«وَلَقَدْ صَدَّقَ عَلَیْهِمْ إِبْلِیسُ ظَنَّهُ فَاتَّبَعُوهُ إِلَّا فَرِیقًا مِّنَ الْمُؤْمِنِینَ»،

E Satana si convinse di aver visto il giusto a loro proposito. Lo seguirono dunque, eccetto un gruppo di credenti. (34:20)

 

 

 

«وَمَا کَانَ لَهُ عَلَیْهِم مِّن سُلْطَانٍ إِلَّا لِنَعْلَمَ مَن یُؤْمِنُ بِالْآخِرَةِ مِمَّنْ هُوَ مِنْهَا فِی شَکٍّ  وَرَبُّکَ عَلَى کُلِّ شَیْءٍ حَفِیظٌ»

Non aveva su di loro alcun potere, eccetto per il fatto che volevamo distinguere chi credeva nell'altra vita e chi ne dubitava. Il tuo Signore è Colui Che preserva ogni cosa. (34:21)

 

 

Dopo essere stato cacciato dal Signore dalla cerchia degli angeli, Satana giurò di indurre nell’errore e nel peccato gli uomini fino al giorno del Giudizio.

Nel caso del popolo di Saba, il Corano spiega che lui riuscì a ingannare la maggiorparte di loro tranne un ristretto gruppo di credenti.

Il Corano sottolinea inoltre che nessuno deve credere che Satana abbia potere sugli uomini e che sia in grado di far commettere loro dei peccati; lui e’ solo in grado di tentare e anche questo e’ in grado di farlo solo ed unicamente per volontà di Dio, che vuole mettere alla prova, in questa maniera, gli uomini. La sua opera fa si che si distinguano i veri credenti da coloro che alla prima tentazione sono disposti a calpestare la propria fede. Non c’e’ dubbio che anche prima delle azioni umane, Dio e’ ben al corrente di ciò che sta all’interno dei loro cuori, ma non giudica in base al suo sapere ma in base alle azioni che ognuno compie. Proprio come gli insegnanti che a scuola, magari, sanno chi e’ studioso e chi no ma chiaramente esprimono il loro voto attraverso l’esame.

Dalla riflessione su questi versetti apprendiamo che:

Primo – Una delle tecniche usate da Satana per ingannare gli uomini e’ quella di indurli a minimizzare l’importanza dei doni divini. Il popolo di Saba’a venne ingannato proprio in questa maniera.

Secondo – Dio ha mostrato agli uomini la via giusta e quella sbagliata, con due strumenti, la ragione e la Sua parola comunicata ai profeti; in aggiunta, ha dato loro pure la libertà di scegliere la propria strada.

Davood Abbasi 

Maggio 13, 2018 12:19 CET
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