• Islam, la mia scelta(140), Ivette Baldachino

La fede islamica è molto più di una religione formale: è un modo di vita integrale. Per molti versi è un fattore più determinante, per l'esperienza dei suoi seguaci, di qualsiasi altra religione.

Il musulmano ("colui che si sottomette") vive faccia a faccia con Allah in ogni momento e non introdurrà alcuna separazione tra la sua vita e la religione, la sua politica e la sua fede. 

 Con il suo forte accento sulla fratellanza degli uomini, che cooperano per compiere la volontà di Allah, l'Islam è diventato una delle religioni più influenti nel mondo di oggi.

Però in Occidente l'Islam si cercare di presentare questa fede come una religione malvagia che “Promuove la violenza.” Simili pregiudizi sono basati sullo stereotipo secondo cui gli Arabi avrebbero obbligato i non Arabi alla fede islamica. Tutto mentre non vi può essere obbligo nell'accettare l'Islam; l'Islam vuole dei credenti sinceri, non degli ipocriti. Queste sono alcune delle comuni etichette utilizzate contro l'Islam dai mass-media occidentali. Il Corano è molto chiaro sull'argomento dell'accettazione dell'Islam:

 ”Non c'è costrizione nella religione. La retta via ben si distingue dall'errore. Chi dunque rifiuta l'idolo e crede in Dio, si aggrappa all'impugnatura più salda senza rischio di cedimenti. Dio è audiente, sapiente.” Amici in questa puntata insieme a voi ascolteremo la storia del ritorno all’islam di Ivette Baldachino dall’Australia che ha scelto liberametne la fede islamica. Non mancate!

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Ivette Baldachino è nata in Australia e si è laureata in Giurisprudenza. Lei circa 16 anni fa abbracciò l’islam sunnita e poi, come la stessa Ivette ci ha raccontato,  dopo circa 6 anni dopo avere conosciuto lo sciismo, scelse la dottrina sciita. Lei dopo la sua conversione prese il nome di Soraya. Soraya inizia così la storia del suo ritorno all’islam:” Il mio viaggio sprituale iniziò infatti fin da quando ero bambina. Nel mio cuore credevo sempre in un Dio unico. Mi chiedevo sempre da dove fossi venuta e quale sarebbe stato il mio destino in futuro. I miei genitori cercavano sempre di rispondere alle numerose domande che nascevano nella mia mente curiosa però nemmeno le loro risposte mi convinceva. Anche trovavo gli insegnamenti e principi del cristinesimo contradittori tra loro. Da una parte si parlava di un Dio e dall’altra c’era la credenza di tre divinità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Non potevo infatti accettere un Dio in tre presone. Passarono anni da quel tempo ed io crebbi con tanti dubbi e domande nella mente. Però un vaiggio cambiò radicalmente la mia vita”

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“Un giorno per andare a trovare la mamma che in quel periodo si trovava in Egitto, decisi di viaggiare in questo paese musulmano. Gli egiziani pur essendo poveri, però vivevano una vita serena e godevano di una particolare tranquillità interiore. E si trattavno l’un l’altro con gentilezza e amicizia. Nel mio Paese c’erano tante persone che pur godendo di una vita agiata, non si sentivano contenti e felici ed erano in cerca di una tranquillità interiore. Tutto mentre il popolo musulmano dell’Egitto malgrado le condizione economiche misere, erano felici e generosi.

Un giorno entrai nella moschea Al-Hussain e supplicai il Signore di aiutarmi a trovare la retta via e di guidarmi verso la salvezza.

Là quando per la prima volta sentì la recitazione del corano, sacro libro dei musulmani, rimasi molto colpita. Mi sembrava come una bella musica e coglievo ogni occasione per sentirla di nuovo. Quindi decisi di leggere il Corano. L’ Ikhlas(il puro monoteismo) fu  la prima sura di questo libro sacro che lessi. E trovai la risposta di tutte le mie domande su Dio in questa piccola sura. I dubbi le cui risposte non ne trovai nel cristianesimo. Infatti il corano presentava un piano ben completo per la vita umana. Quando leggevo i versetti del corano non avevo alcun dubbio che quelle parole furono rivelate dal vero Creatore dell’universo e dell’uomo. Fu così che decisi di diventare musulmana. andai quindi alla moschea al-Azhar e recitai la Shahada(testimonianza islamica). Però continuai ancora ad approfondire la mia conoscenza sull’islam. Passati sei anni dalla mia conversione all’islam, venni a conoscenza della straordina storia della battaglia di Karbala e l’Ashura in cui i sciiti commemoravano l’anniversario del martirio dell’imam Hussain(as), terzo imam sciita e della sua famiglia che furono massacrati barbaramente da Yazid, il califfo umayyade. Avendo studiato un po’ sulla vita di questa figura straordinaria scelsi lo sciismo. Ed ora sento il sostegno sprituale dell’imam Hussain nella miavita.” Conclude così , Soraya, la neo-musulmana australiana

Jun 04, 2018 09:59 CET
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