• Meraviglie dell'Iran (53): Qeshm, la grotta di Sale e la Valle delle Stelle (IMMAGINI)

La settimana scorsa navigando ancora nelle acque del Golfo Persico siamo approdati sull’isola di Qeshm. Oggi vi parliamo ancora di questa bella isola della regione iraniana dell’Hormozgan.

Kuh-e-Namakdan (Monte del Sale) oppure “Gonbad-e-Namakì” (Cupola Salina), a sud-ovest dell’isola di Qeshm, e’ una delle principali attrazioni naturali dell’isola. Questo monte a forma di cono e’ alto 397 metri ma le sue pareti sono molti ripide. La composizione salina di questo monte ha dato vita anche a tutta una serie di sorgenti di acqua salata; un luogo da vedere, insomma, che viene visitato da molte persone.

 

Ai piedi del monte ci sono anche le grotte saline che hanno un tetto alto dai 3 ai 10 metri e si inoltrano nelle viscere della terra fino a 100 metri. Il bello e’ che le dimensioni delle grotte saline cambiano a seconda della stagione, della marea, del sale che si scioglie e si prosciuga in continuazione per via della presenza dell’acqua e che quindi forma alle volte dei detriti. La grotta salina di Qeshm, sulla base delle ultime stime, con i suoi 6400 metri di lunghezza dovrebbe essere la più lunga del suo genere al mondo. Il tragitto all’interno di essa e’ a forma di un arco flesso e dopo circa 30 metri di cammino bisogna girare. L’entrata della grotta e’ molto bella perchè formata da strati di sale colorati e diversi minerali ferrosi anch’essi colorati. All’entrata vi e’ anche una sorta di pozzanghera lunga 20 metri dove si raccoglie l’acqua piovana. All’interno della grotta sono numerose le stallattiti ed anche tutta una serie di cristalli di sale che aumentano il fascino della caverna. Accanto alle pareti le stallattiti e le stallagmiti si uniscono formando delle colonne naturali di estrema bellezza.

 

 

Il cuore della grotta e’ attraversato da un corso d’acqua perenne che sgorga dal sottosuolo verso la superfice. Quest’acqua dopo aver sciolto del sale nel suo tragitto sfocia ai piedi del monte e rimpie una fossa dinanzi a se. Da lontano questo piccolo bacino d’acqua appare bianco ed e’ come se fosse coperto di neve. In pratica quest’acqua e’ l’esito dell’acqua piovana che si raccoglie sottoforma di acque del sottosuolo. L’acqua contiene la massima percentuale possibile di sale e per questo qua’ e la’ sul suo tragitto ed ai bordi cristallizza in continuazione e crea anche forme geometriche simili a fiori o a cuori.

Il sale presente nel Monte Sale e’ molto salutare perchè contiene diversi elementi tra cui il magnesio. Per questo viene consigliato soprattutto agli sportivi che lo assumono in capsule; l’interno delle grotta di sale invece e’ consigliato alle persone affette da problemi respiratori perchè gli ioni presenti nell’aria possono essere utili nella cura di queste malattie.

 

 

Un’altra delle attrazioni naturali dell’isola di Qeshm e’ l’isola famosa con il nome di Kasè Salakh che si trova sulla riva meridionale dell’isola. La zona e’ arida e desertica e ricopre un’area di 7 per 5 chilometri. In essa non vi e’ alcun tipo di flora e di fauna ed il suolo e’ caratterizzato da numerose roccie piccole scavate dal vento e dalle intemperie. Nel profondo di questo deserto vi e’ una sorgente di zolfo. Secondo le ultime scoperte sotto a questa zona si troverebbero grandi riserve di gas e di petrolio. Anche se non eccessivamente grande, questa zona e’ il vero esempio di un deserto e la quiete all’interno di esso e’ davvero particolare.

 

 

A 5 chilometri dalla riva meridionale di Qeshm, vicino al villaggio di “Berke Khalaf”, vi e’ una delle attrazioni più inverosimili dell’isola che gli autoctoni chiamano “Valle delle Stelle”.

Vi e’ una valle che ha una forma molto particolari e l’effetto delle intemperie e’ stato tale da scavare nelle pareti rocciose le forme più disparate. Quando soffia il vento e attraverso queste forme e queste pietre si sentono fischi e rumori molto strani che impaurisono gli autoctoni che non si inoltrano in questa zona di sera.

 

 

Oltre alla Valle delle Stelle ci sono anche altre due attrazioni naturali interessanti; lo stretto di Chahkuh e lo stretto di Aali Mohammad”. Nel primo vi sono tante pozze di acqua che vengono usate dalla gente locale e nel secondo ci sono di nuovo tante forme inverosimili scavate dalla natura nella pietra ma che e’ come se fossero esito della mano umana.

Il più grande scultore nell’isola di Qeshm e’ stata la natura che ha inciso in pietre e pareti rocciose le forme che oggi sono divenute una attrazione dell’isola. I piccoli monti e le rispettive vallate presenti a Qeshm sono ciò che rimane degli stravolgimenti dei diversi periodi geologici.

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Cari amici vi dobbiamo salutare ma vi promettiamo di venirvi a prendere con il nostro tappeto volante la prossima settimana. Intanto per guardare video e fotografie sul nostro Iran potete visitare la nostra pagina Facebook: “Meraviglie dell’Iran”.

a cura di Davood Abbasi

Guida turistica ufficiale dell'Iran

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Jun 09, 2018 11:11 CET
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