Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Amici, da oggi iniziamo la lettura di una nuova sura del Corano, esattamente la 35esima, ossia la sura di Fatir o del Creatore. Meccana, per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto che ricorda la creazione degli angeli ad opera del Signore.

E quindi ecco ora il primo versetto della sura di Fatir:

 

«الْحَمْدُ لِلَّـهِ فَاطِرِ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ جَاعِلِ الْمَلَائِکَةِ رُسُلًا أُولِی أَجْنِحَةٍ مَّثْنَى وَثُلَاثَ وَرُبَاعَ  یَزِیدُ فِی الْخَلْقِ مَا یَشَاءُ  إِنَّ اللَّـهَ عَلَى کُلِّ شَیْءٍ قَدِیرٌ»

 

Lode ad Allah, Creatore dei cieli e della terra, che ha fatto degli angeli, messaggeri dotati di due, tre o quattro ali. Egli aggiunge alla creazione quello che vuole. In verità Allah è onnipotente. (35:1)

 

Come altre sure del sacro Corano, anche questa inizia con il ringraziamento e la lode rivolta al Signore per la Sua magnifica e unica creazione, che ha dato vita all’Universo, ai cieli ed alla Terra. Il versetto lascia intendere che nel Creato hanno dei doveri anche gli angeli, esseri da Lui creati che assolvono a compiti diversi e per tale motivo sono diversi tra di loro. Il fatto che il Corano spieghi che alcuni angeli ha piu’ ali degli altri, probabilmente, e’ una metafora per fare comprendere ai musulmani del tempo del profeta che alcuni angeli sono piu’ o meno importanti degli altri e che pure tra di loro esistono dei gradi. In realta’, gli angeli, non sono delle realta’ materiali e quindi e’ sicuro che non si possa dire di loro che abbiano veramente delle ali come gli uccelli. Tra l’altro in questo versetto riscontriamo un qualcosa di molto interessante; il fatto che si spiega che Dio “aggiunge” pure alla Sua creazione; si evince che quindi la Creazione non e’ avvenuta una solo volta in passato terminando e che si rinnova continuamente e Dio continua a creare.

Da questo versetto apprendiamo che:

Primo – Dio ha creato il sistema del mondo facendo regnare su di esso tutta una serie di leggi, come quelle che vediamo in natura, dove un fenomeno ne causa poi un altro; gli angeli, per suo volere, amministrano e svolgono dei doveri, ma cio’ non significa certo che non sia Lui, l’Onnipotente.

Secondo – Dio ha la mano libera nel Creato e puo’ creare cio’ che vuole, quando vuole.

Terzo – Il compito degli angeli non e’ uguale per tutti loro e anche loro hanno gradi e differenze al loro interno.

Ed ora leggiamo il versetto numero 2 della sura di Fatir:

 

«مَّا یَفْتَحِ اللَّـهُ لِلنَّاسِ مِن رَّحْمَةٍ فَلَا مُمْسِکَ لَهَا  وَمَا یُمْسِکْ فَلَا مُرْسِلَ لَهُ مِن بَعْدِهِ وَهُوَ الْعَزِیزُ الْحَکِیمُ»

Nessuno può trattenere ciò che Allah concede agli uomini in misericordia e nessuno può concedere ciò che Egli trattiene. È Lui l'Eccelso, il Saggio. (35:2)

 

Dopo aver parlato della Creazione divina, questo versetto si sofferma sull’aspetto della Sua generosita’ e della Sua Misericordia, di cui tutti hanno bisogno; Lui provvede al sostegno ed al nutrimento di ogni essere, e fino a quando Lui vuole elargire la sua Grazia a qualcuno, nessuno ha il potere di impedirlo; e quando invece Lui non vuole piu’ che qualcuno abbia, nessuno puo’ opporsi.

Quando qui parliamo di Grazia, non intendiamo solo i doni materiali, ma anche quelli spirituali, morali e insomma ogni cosa buona, di qualsiasi natura, che proviene dal Signore.

Ed in questo, ricorda la fine del versetto, Dio e’ invincibile e con potenza illimitata; nessuno puo’ opporsi al Suo volere.

Da questo versetto possiamo trarre almeno due conclusioni:

Primo – La Misercordia divina e’ piu’ grande e viene prima della sua Ira; il Signore e’ perdonatore e misericordioso, a meno che sia una persona che con il suo operato iniquo riesca a chiudere su se stessa la cascata di bonta’ divina.

Secondo – La potenza di Dio e’ dominata dalla saggezza; se Dio non fa una cosa, non significa che non la puo’ fare, ma cio’ proviene dalla Sua infinita e assoluta saggezza.

     

Davood Abbasi 

Jun 10, 2018 11:56 CET
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