• Donne in Occidente (8)

Amici come ben ricorderete nelle puntate precedenti vi abbiamo detto che la storia del femminismo è la narrazione cronologica degli eventi riconducibili a quei movimenti e a quelle ideologie rivolti all'uguaglianza di genere, alla condizione femminile e ai diritti delle donne.

La storia femminista moderna occidentale, esplosa nel XIX secolo in particolare negli Usa, viene suddivisa in tre periodi (o "ondate") temporali ben precise, ognuna con obiettivi leggermente diversi, fondati sul progresso femminile verificatosi precedentemente.

Una delle principali conseguenze negative del pensiero femminista fu la diffusione dell’omossessualità in Occidente.

Infatti i legami tra questione omosessuale e femminismo sono profondi.

L’omosessualità, fin dai tempi antichi, veniva considerata uno dei fenomeni più detestati nelle società umane e veniva anche condannata dalle confessioni religiose come uno dei più brutti comportamenti dell’uomo. Oggi però questo fenomeno è molto diffuso in Occidente e le coppie omossessuali sono in aumento e a volte sostituiscono persino le famiglie tradizionali. Tale comportamento viene sostenuto perfino da alcuni femministi contemporanei.

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La nostra esperta di Famiglia, Akhoundan parlando riguardo a questo fenomeno dice: ”La normalità dei rapporti omosessuali nel XXI secolo viene presentata come un concetto che fa parte della libertà individuale.

I femministi sono uno dei principali sostenitori di questo fenomeno. Per loro una questione di responsabilità individuale è anche una questione di responsabilità politica. In altre parole loro sostengono l’omossessualità, perchè la ritengono una questione politica. A partire dagli anni settanta quando l’omossessualità venne riconosciuta dalla politica, un omossessuale veniva conosicuto anche come un femminista. Infatti i femministi, attraverso le loro  pubblicazioni, incoraggiavano le donne e a ribellarsi contro il maschilismo e rifiutare di sposarsi con gli uomini. Alla fine però dobbiamo ricordare che tutti i movimenti femministi non sostegono l’omossessualità”.

Infatti come abbiamo detto il pieno sostegno all’omossessualità arriva dai gruppi femministi. Negli ultimi decenni, il pensiero femminista sostenendo la parità tra uomo e donna, nella relazione di coppia e nell'intimità sessuale, ha dato la luce verde alla diffusione dell’omossessualità.

Secondo alcuni femministi, i rapporti sessuali tra gli individui dello stesso sesso sono uno dei migliori modi per soddisfare le loro esigenze sessuali senza alcun rischio di gravidanza. E per loro lottare contro l’omossessulità significa porre restrizioni alla donna. Sheila Jeffreys, Adrienne Rich, Charlotte Bunch e Rita Mae Brown sono tra le principali sostenitrici di questo pensiero radicale.

Ci sono però anche dei femministi che si oppongono al concetto omossessuale. Betty Friedan è la scrittrice e femminista americana che ritiene che fare focus sul concetto dell’omossessualità tra le donne, le faccia allontanare dagli obiettivi principali introdotti dal movimento femminista tra cui l'eguaglianza tra uomo e donna nel mondo del lavoro. Nel 1977 in una riunione di femministi, Friedan non ha permesso alle coppie lesbiche di partecipare all’evento.  

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Come abbiamo anche già accennato il femminismo è stato il principale movimento di critica storica alla istituzione famigliare.

Le militanti femministe affermano che il matrimonio è un'istituzione diabolica attraverso la quale i mariti schiavizzano le loro mogli e le costringono a crescere bambini e a fare lavori di casa.

Distruggere la famiglia equivale a distruggere la società e concede alle donne ed agli uomini una libertà sfrenata che porta a sua volta all’omossessualità e ad una relazione aperta e al sesso senza impegno.

Oggi il matrimonio in vari paesi è aperto alle coppie formate da persone dello stesso sesso a cui ci si riferisce comunemente con il termine di matrimonio tra persone dello stesso sesso, matrimonio omosessuale o matrimonio gay.

Nel 2015 negli Usa la “Presbyterian Church U.S.A.”, la più importante e numerosa Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti, ha approvato una modifica della definizione di matrimonio all’interno del libro che raccoglie le regole dell’ordine riconoscendo i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Sono oltre 20 gli Stati che nel mondo riconoscono il matrimonio tra gay, di cui 14 solo in Europa. L’Olanda è il primo Paese europeo che nel 2001 legalizza il matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso.

Mentre i Paesi europei che fino ad oggi non hanno previsto alcun tipo di tutela per le coppie omosessuali restano nove: Italia, Grecia, Cipro, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania.

Jul 18, 2018 13:09 CET
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