Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Da alcune puntate abbiamo iniziato la lettura della sura Ya Sin, la 36esima sura del sacro Corano, definita “il cuore” di questo testo sacro in alcune tradizioni. Secondo alcuni esegeti, e’ anche possibile che le due lettere che compongono il nome della sura, unificate, compongano uno dei soprannomi del profeta dell’Islam, Muhammad (pace e benedizione divina su di lui e sulla sua famiglia). Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto.

Ecco ora i versetti numero 51,52 e 53:

«وَنُفِخَ فِی الصُّورِ فَإِذَا هُم مِّنَ الْأَجْدَاثِ إِلَى رَبِّهِمْ یَنسِلُونَ»،

Sarà soffiato nel Corno ed ecco che dalle tombe si precipiteranno verso il loro Signore (36:51)

 

 

«قَالُوا یَا وَیْلَنَا مَن بَعَثَنَا مِن مَّرْقَدِنَا هَذَا مَا وَعَدَ الرَّحْمَـنُ وَصَدَقَ الْمُرْسَلُونَ»

dicendo: “Guai a noi! Chi ci ha destato dalle nostre tombe! È quello che il Compassionevole aveva promesso: gli inviati avevano detto il vero”. (36:52)

 

«إِن کَانَتْ إِلَّا صَیْحَةً وَاحِدَةً فَإِذَا هُمْ جَمِیعٌ لَّدَیْنَا مُحْضَرُونَ »

Sarà solo un Grido, uno solo, e tutti saranno condotti davanti a Noi. (36:53)

 

Questi versetti ricordano che un acuto suono, un grido, risvegliera’ tutti gli uomini nel Giorno del Giudizio, e la Terra ridara’ al mondo le persone, come una madre gravida. E’ chiaro che in quel momento, gli esseri umani assisteranno coi propri occhi alla potenza divina ed al realizzarsi della promessa fatta loro dai profeti e dai messaggeri del Signore.

Dalla nostra breve riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Primo – La Resurrezione del Giorno del Giudizio e’ materiale e corporea e gli uomini risorgeranno con il proprio corpo.

Secondo – Il giorno del Giudizio e’ anche il giorno del rimorso; il rimorso dei miscredenti per non aver creduto ed il rimorso dei credenti per non aver compiuto buone azioni a sufficienza.

Terzo – Il giorno del Giudizio sara’ il momento in cui tutti gli esseri umani della storia verranno radunati in un unico luogo.

Ed ora leggiamo i versetti 54, 55, 56, 57 e 58 della sura Ya Sin:

 

«فَالْیَوْمَ لَا تُظْلَمُ نَفْسٌ شَیْئًا وَلَا تُجْزَوْنَ إِلَّا مَا کُنتُمْ تَعْمَلُونَ»،

E in quel Giorno nessuno subirà un torto e non sarete compensati se non per quello che avrete fatto. (36:54)

 

«إِنَّ أَصْحَابَ الْجَنَّةِ الْیَوْمَ فِی شُغُلٍ فَاکِهُونَ»،

In quel Giorno, i compagni del Paradiso avranno gioiosa occupazione, (36:55)

 

«هُمْ وَأَزْوَاجُهُمْ فِی ظِلَالٍ عَلَى الْأَرَائِکِ مُتَّکِئُونَ»،  

essi e le loro spose, distesi all'ombra su alti letti. (36:56)

 

«لَهُمْ فِیهَا فَاکِهَةٌ وَلَهُم مَّا یَدَّعُونَ»،

Colà avranno frutta e tutto ciò che desidereranno. (36:57)

 

«سَلَامٌ قَوْلًا مِّن رَّبٍّ رَّحِیمٍ»

E “Pace” sarà il saluto [rivolto loro] da un Signore misericordioso. (36:58)

 

Gli uomini resuscitano nel Giorno del Giudizio per presentarsi al cospetto del tribunale della giustizia divina e ricevere cio’ che hanno meritato con le proprie azioni: un premio o un castigo. Il Corano assicura che a nessuno verra’ fatto il minimo torto e che i benefattori saranno premiati mentre i malfattori subiranno l’esito delle proprie azioni inique. Successivamente, i versetti descrivono la condizione beata di coloro che stanno in Paradiso, e parlano di alcuni elementi che sono comprensibili per gli uomini mondani. Doni terreni come una buona dimora, una buona consorte, cibo, vestiti, che vogliono rappresentare la massima serenita’ e l’assoluto benessere; in Paradiso tutto cio’ e’ presente e chi si trova in esso non si stanca mai di questi piaceri.

Sicuramente, pero’, in Paradiso sono particolari anche i doni spirituali; il saluto e la pace divina, l’essere al corrente di essere stati perdonati e beati da Dio, sono i piaceri piu’ profondi e di gran lunga superiori a quelli materiali.

Dalla riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Primo – Il Giorno del Giudizio, e’ il giorno in cui si palesera’ la giustizia divina ed ognuno ricevera’ l’esito delle sue azioni senza che gli venga fatto il minimo torto.

Secondo – Il paradiso e’ tutto allegria e leggiadria e in esso e’ assente la tristezza.

Terzo – Anche in Paradiso, le persone hanno vita coniugale e possono godere delle proprie consorti.

Quarto – In Paradiso non ci sono limiti al volere umano e li’ ogni persona riceve cio’ che chiede e immagina.

 

Davood Abbasi

Aug 01, 2018 08:12 CET
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