Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

 Ormai da mesi abbiamo iniziato la lettura della sura Ya Sin, la 36esima sura del sacro Corano, definita “il cuore” di questo testo sacro in alcune tradizioni. Secondo alcuni esegeti, e’ anche possibile che le due lettere che compongono il nome della sura, unificate, compongano uno dei soprannomi del profeta dell’Islam, Muhammad (pace e benedizione divina su di lui e sulla sua famiglia). Meccana per la maggiorparte, prende nome dal primo versetto.

 

Ecco ora i versetti numero 71, 72 e 73:

«أَوَلَمْ یَرَوْا أَنَّا خَلَقْنَا لَهُم مِّمَّا عَمِلَتْ أَیْدِینَا أَنْعَامًا فَهُمْ لَهَا مَالِکُونَ»،

Non hanno visto che tra ciò che abbiamo creato per loro con le Nostre mani, c'è il bestiame che essi possiedono? (36:71)

 

«وَذَلَّلْنَاهَا لَهُمْ فَمِنْهَا رَکُوبُهُمْ وَمِنْهَا یَأْکُلُونَ»

Lo abbiamo sottomesso a loro: di alcuni fanno cavalcature e di altri si nutrono, (36:72)

 

«وَلَهُمْ فِیهَا مَنَافِعُ وَمَشَارِبُ  أَفَلَا یَشْکُرُونَ، »

e ne traggono benefici e bevanda. Non saranno dunque riconoscenti? (36:73)

 

 

Questi versetti parlano di alcuni dei doni che Dio riserva agli esseri umani attraverso la presenza degli animali; alcuni non sono mansueti ma altri possono essere utilizzati dall’uomo in diversi modi. E bisogna dire che con il progresso della tecnologia, la dipendenza dell’uomo degli animali e’ anche aumentata.

Se una volta si mungeva solo per avere il latte, oggi sono decine le bibite e sono tanti i prodotti che si ricavano da esso. Anche oggi, in alcuni punti della terra, persino gli eserciti all’avanguardia continuano ad usare cavalli e cammelli in alcune zone. Anche il mangiare dell’uomo proviene da alcuni di questi animali che si riproducono cosi’ velocemente da poer essere mangiati. Per non parlare dei vestiti che si realizzano con la lana o con il cuoio dei diversi animali. Anche gli animali sono quindi un dono che l’uomo dimentica spesso.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – La creazione di animali come la mucca, la pecora, il cammello e’ stata realizzata soprattutto per agevolare l’uomo; senza di loro, la vita umana non sarebbe la stessa.

Secondo – L’esistenza degli animali ed il fatto che possano essere allevati dall’uomo, e’ un dono divino e se cio’ non fosse possibile, l’uomo non avrebbe potuto utilizzarli per i trasporti e non sarebbe riuscito ad utilizzare la loro carne ed il loro cuoio.

Terzo – Ignorare i doni divini rende ingrate le persone.

Ma ora leggiamo i versetti 74, 75 e 76 della sura:

Si prendono divinità all'infuori di Allah, nella speranza di essere soccorsi. (36:74)

Esse non potranno soccorrerli, saranno anzi un'armata schierata contro di loro. (36:75)

Non ti affliggano i loro discorsi. Noi ben conosciamo quello che celano e quello che palesano. (36:76)

Uno dei segni dell’ingratitudine degli uomini nei confronti del vero ed unico Dio, e’ l’adorazione di divinita’ inesistenti e immaginarie. Cio’ e’ quello che gli idolatri facevano in maniera palese e che certe volte fanno anche coloro che sono apparentemente credenti.

L’idolatria palese e’ quando qualcuno ammetta di adorare una statua o un oggetto mentre l’idolatria nascosta e’ pensare che qualcosa o qualcuno, tranne Dio, puo’ essere determinante per la nostra vita. Certo, le persone o gli oggetti possono aiutarci, ma loro sono solo strumenti nelle mani del Signore e non un qualcosa di indipendente da lui. Il Corano ricorda che nel giorno del Giudizio, quando cio’ che gli uomini nascondono nella loro anima verra’ rivelato, i miscredenti, gli idolatri, gli associatori, verranno messi dietro alle statue dei loro dei e a loro verra’ intimato di chiedere aiuto da quelle statue, se son davvero delle divinita’.

La parte finale dei versetti consola il messaggero dell’Islam e dice a lui di non rattristarsi per via delle parole insulse rivolte a lui dagli associatori. Dio, si promette, sapra’ castigarli.

Dalla breve riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Primo – Nulla, in questo Universo, e’ parallelo al Signore e qualsiasi fenomeno prendere forza ed esistenza da Dio e quindi associare altre divinita’ al Signore e’ totalmente privo di fondamento logico.

Secondo – Chiedere aiuto agli altri, ignorando la potenza divina, e’ un tipo di miscredenza. Anche quando ci aiutano gli altri, in realta’ e’ Dio che ci aiuta attraverso loro.

Terzo – Dobbiamo stare attenti a non farci intimidire dalle accuse di coloro che si oppongono alla religione.

 

 

Davood Abbasi

Aug 01, 2018 10:43 CET
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