• Donne in Occidente (11)

Amici nella puntata precedente abbiamo esaminato il tema della violenza sulle donne che è ormai un fenomeno molto diffuso nei paesi occidentali.

Abbiamo detto che si può considerare violenza ogni forma di abuso di potere e controllo che si può manifestare come sopruso fisico, sessuale, psicologico ed economico.

Questi tipi di violenza possono presentarsi isolatamente, ma più spesso sono combinati insieme.

Nei paesi sviluppati le donne sono più indipendenti, ma vengono anche sfruttate di più in particolare sui luoghi di lavoro; e il mondo occidentale pur raggiungendo gli obiettivi di sviluppo in vari campi non è riuscito a garantire la sicurezza delle donne e difenderle contro le violenze.

Violenza e molestie sui luoghi di lavoro sono ormai diffuse in Occidente.

Per molestie e violenze si intende: ogni comportamento indesiderato a connotazione sessuale, espresso in forma verbale, non verbale o fisica, avente lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una donna particolare attraverso la creazione di un clima intimidatorio, degradante, umiliante o offensivo o ogni forma di violenza morale o psichica che può essere attuata sul luogo di lavoro da parte del datore di lavoro, dal dipendente detto anche mobbing verticale; oppure quello esercitato dagli stessi dipendenti sovraordinati o sottordinati nei confronti di un lavoratore detto mobbing orizzontale.

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Le società industrializzate ignorando le differenze di genere, psicosociali e biologiche tra uomini e donnepretendono di offrire in maniera equa, opportunità di lavoro tra di loro.

Oggi le donne svolgono professioni dure e pesanti e più adatte agli uomini come lavorare in miniera, prestare servizio alle forze armate o fare l'operaio nell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici…

Infatti ignorare le differenze biologiche e psicologiche tra donne e uomini avrà in particolare conseguenze negative per le stesse donne. La debolezza fisica di loro e la bellezza che è tra le doti innate di una donna negli ambienti di lavoro a maggioranza maschile fanno sì che essa venga sottomessa a più molestie e violenze.

Marilyn French, scrittrice americana, nel suo libro “la Guerra contro le donne” scrive: ”Tutti gli uomini, qualsiasi posizione lavorativa che ricoprino, faranno da complici per molestare sessualmente le loro colleghe. In base alla testimonianza delle pompiere americane, ormai il numero delle molestie e violenze sessuali contro le donne che lavorano in questo campo è così alto che rappresenta un grave pericolo per la loro vita”.

Nel 1989 un sondaggio condotto dalla rivista New York Times sulle “principali sfide che le donne di oggi devono affrontare” ha rivelato che tra l’80% e il 95% delle intervistate si lamentavano delle discriminazioni sul lavoro e di guardagnare meno rispetto agli uomini. 

Secondo i dati del New York Times anche oltre il 70% delle donne erano sottoposte a violenze e molestie dagli uomini.

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Ormai le donne in Occidente sono la vittima preferenziale delle molestie e del mobbing o violenza sui luoghi di lavoro.

Le lavoratrici sono anche costrette a sopportare un sovraccarico lavorativo e psicologico che da colleghi e superiori viene talvolta sottovalutato se non completamente ignorato.

Hans Ingvar jönsson in un suo articolo intitolato “Donne svedesi e le eque opportunità” si presenta la Svezia come il portabandiere della parità tra l’uomo e la donna nel cui parlamento, dei 349 seggi, 142(quasi il 41%) sono stati conquistati dalle donne però lui nello stesso articolo confessa:”ormai la disparità tra uomo e donna e molestie sessuali e violenze su esse sono così diffuse in Svezia che la legge sulla parità dei sessi  obbliga I datori di lavoro di garantire la sicurezza delle loro dipendenti sul lavoro e difenderle contro gli abusi sessuali”.

Anche Simone de Beauvoir, scrittrice e femminista francese nel suo libro “Secondo sesso” che è una delle opere più celebri e più importanti per il movimento femminista parla di tutte le circostanze che portano a credere all'inferiorità delle donne e degli effetti che questo ha sulla loro scelta di sposarsi e di abbandonare la propria carriera. Inoltre lei esaminando il fenomeno della violenza contro le donne in Francia ammette che le donne che lavoravano nelle fabbriche tessili venivano sottoposte più delle altre alle discriminazioni ed alle violenze sessuali. Gli imprenditori preferivano assumere le donne che gli uomini perchè da una parte potevano pargare loro meno degli uomini e dall’altro sfruttuarle anche sessualmente.

Secondo un recente sondaggio pubblicato in Francia una donna su cinque viene sottoposta alle violenze sessuali nell’ambito lavorativo.

Aug 08, 2018 10:27 CET
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