• Islam, la mia scelta(144),Diana Trunkow

Il supremo sacrificio dell’imam Hussain bin 'Ali, nipote del Profeta dell’islam(as), e della sua famiglia e dei suoi compagni a Karbalà è considerato come un evento epocale nella storia dell'Islam.

 Nessuno storico serio mette in questione l'evento o la sua importanza. L'Imam Husayn ha sacrificato la sua famiglia ed i suoi amici nel giorno di Ashura rifiutando di prestare alleanza a Yazid bin Mu'awiyah, il callifo Ummayade. 
ll miglior modo per conoscere la ragione del sacrificio dell'Imam Husayn è quello di studiare le sue stesse parole. Il più importante tra i suoi detti concernenti questo argomento è il testamento che Husayn scrisse e lasciò a suo fratello, Muhammad al-Hanafiyya. 
L'Imam Husayn (‘a) scrive:“Non mi sono sollevato per rabbia o arroganza, né per esercitare ingiustizia o oppressione. Mi sono sollevato [soltanto] per cercare di riformare la Ummah (comunità) di mio nonno. Voglio ordinare il bene, proibire il male, e seguire la Tradizione di mio nonno e di mio padre 'Ali bin Abi Talib.”
In questo testamento Hussain menziona il problema affrontato dalla Ummah Islamica. Il problema era il graduale allontanamento della comunità islamica dai puri insegnamenti dell'Islam, poiché l'Islam era stato preservato nella forma ma lo spirito ne era stato deformato. La soluzione era quella di applicare i principi islamici di amr bil ma'ruf (ordinare il bene) e nahi 'anil munkar (proibire il male), e mostrare inoltre il sentiero puro e incorrotto del Profeta dell'Islam come preservato e insegnato da 'Ali bin Abi Talib. Amici in questa puntata ascolteremo insieme a voi la storia del ritorno all’islam di Diana Trunkow dagli Usa che la conoscenza del grande personaggio dell’imam Hussain, fornisce la prova per la sua conversione all’islam. Non mancate!
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Diana Trunkow è nata in una famiglia Cristiana a Texas. E per lungo periodo si occupava della diffusione del cristinesimo tra I popoli. Però conoscendo la fede islamica, la sua vita cambiò radicalmente. Lei parlando al riguardo ci racconta: “ io sono cresciuta in una famiglia cattolica nella quale venivano osservati serveramente le pratiche cristiane.  Però io desideravo molto conoscere altre religioni del mondo e volevo trovare la vera spritualità. Quindi in cerca della verità viaggiai in Europa. Là continuai anche lo studio e conseguii il master in scienze della comunicazione. Il mio viaggio nel Continente Verde coincise con la vittoria della Reppublica islamica in Iran.  In quel periodo oltre sui media, anche in Chiesa si parlava molto di questa rivolta islamica guidata da Imam Khomeini in Iran. Così che il pontefice decise di tenere degli incontri con dei rappresentati sciiti iraniani per conoscere il loro credo e ciò che volevano.  in alcuni di questi incontri fui presente anch’io. In quelle riunioni furono trattati diversi argomenti:dalla missione profetica di Muhammad ed di altri profeti divini al confronto tra i principi fondamentali del cristianeismo e dell’islam. Si fu discusso perfino della rivoluzione islamica in Iran. Quei iraniani sciiti sostenevano che si trattasse di un cambiamento e una rivoluzione  destinata alle anime di persone e non di una rivoluzione armata. Le loro affermazioni e argomentazioni sull’islam mi attirarono l’attenzione e mi incuriosirono così che decisi di condurre una ricerca al riguardo”
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Diana per poter studiare bene l’islam si recò in Iran e visse per un certo periodo nella città di Qom. Lei stessa affermò che durante la sua ricerca sprituale venne a conoscenza della figura dell’Imam Hussain(as), terzo imam sciita. Una conoscenza che a suo parare segnò il culmine dei cambiamenti sprituali nella sua anima:”Quando cominciai a studiare il concetto dell’imamato nella dottrina sciita la storia di Karbalà e il personaggio dell’imam Hussain brillavano come una stella. Io mi fui ormai abituata a confrontare I concetti e principi dell’islam con quelli del cristianesimo. Paragonavo per esempio I sacrifici che fece l’imam Hussain per Dio, con le passioni che aveva subito il Gesù. Conoscendo di più questa personalità grande e straordinaria, provavo sempre più emozione e entusiasmo per scoprire il motivo di tutta questa grandezza. Infatti io rinaqui con l’imam Hussain e l’Ashura mi fornì la prova necessaria per convertirmi all’islam.
In Iran cercai di partecipare in tutte le cerimonie religiose, in particolare quelle che si svolgevano per commemorare l’imam Hussain con l’obiettivo di capire meglio questo evento epocale nella storia dell'Islam. Infatti lui sacrificandosi voleva far rivivere l’islam e l’umanità. Nell’era dell’imam Hussain c’era il graduale allontanamento della Ummah dai puri insegnamenti dell'Islam. Quindi La soluzione, secondo Imam Hussain, era quella di applicare i principi islamici e mostrare inoltre il sentiero puro e incorrotto del Profeta dell'Islam. Per me l’imam Hussain è il culmine della verità. A karbalà siamo testimoni di un nuovo aspetto dell’umanità. Ogni nazione e ogni popolo ha un eroe. Questi eroi, però, hanno solo certe caratteristiche salienti e non si può chiamarli “eroe” in tutti gli aspetti. Però l’imam Hussain ha una personalità multidimensionale. Il suo carattere è così grande che ci vogliono anni e un sacco di ricerche per scoprire la sua grandezza.” Diana dopo aver abbracciato l’islam, scelse il nome Hajjar e oggi si chiama Hajjar Hussaini.

Aug 15, 2018 07:19 CET
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