Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Cari amici di Pars Today Italian, siamo lieti di accompagnarvi anche oggi con l’interpretazione semplice e scorrevole dei versetti del Corano, l’ultimo testo rivelato dal Signore e la Sacra Scrittura di un miliardo e mezzo di persone al mondo.

Anche oggi proseguiamo la lettura della trentasettesima del Corano, la sura As-Safat, o delle Schiere Angeliche, nome ispirato dal primo versetto, che parla delle file degli angeli che servono il Signore. Questo brano del Corano e’ stato trasmesso dall’Arcangelo Gabriele al profeta quando egli si trovava alla Mecca. Essa parla per lo piu’ delle basi del credo e della fede e ricorda soprattutto le azioni di Abramo per promuovore l’adorazione dell’unico Dio. La sura contiene anche delle spiegazioni sugli angeli e sui demoni creati dal fuoco, i Jinn.

 

Ecco i versetti 12,13,14 e 15 della sura As-Safat:

«بَلْ عَجِبْتَ وَیَسْخَرُونَ»،        

Tu stupisci e loro scherniscono! (37:12)

«وَإِذَا ذُکِّرُوا لَا یَذْکُرُونَ»،

Quando viene loro ricordato [il Monito], non vi badano affatto; (37:13)

«وَإِذَا رَأَوْا آیَةً یَسْتَسْخِرُونَ»،

quando scorgono un segno, se ne prendon beffa (37:14)

«وَقَالُوا إِنْ هَـذَا إِلَّا سِحْرٌ مُّبِینٌ»  

e dicono: “Questa è evidente magia. (37:15)

 

In questi versetti, il Signore, rivolgendosi al profeta, spiega che i rinnegatori oltre a negare la possibilita’ dell’esistenza dell’altra vita, scherniscono questa idea e criticano pure il profeta stesso. In questa condizione, il profeta si stupisce del fatto che i rinnegatori smentiscano un qualcosa che e’ vero e che tra l’altro non conoscono. La reazione piu’ ragionevole, spiega il Corano, potrebbe perlomeno essere quella di dire che non si sa se l’altra vita esiste o meno; ma il fatto che certe persone rinneghino l’altra vita con tale sicurezza, e’ chiaramente un segno della mancanza di senno ed un sintomo di ostinazione. Queste persone non sono disposte ad ascoltare la parola degli altri, e persino dinanzi ad un miracolo vero e proprio, si mettono a rinnegare la verita’. Queste persone deridono il profeta e le sue parole e lo accusano di essere uno stregone.

Bisogna dire pero’ che esiste una differenza palese tra il miracolo e la magia. I maghi e gli stregoni si esercitano per anni per poter fare qualcosa che sia fuori dal comune, ma i profeti, senza aver imparato nulla, mostrano i miracoli alla gente col permesso e per volere del Signore.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Quando i cuori non hanno la possibilita’ di ascoltare ed accettare la verita’, persino la migliore parola, detta dalla migliore persona, risulta inutile.

Secondo – La presa in giro e’ un modo di fare di coloro che stanno dalla parte del torto e chi sostiene il bene non deve temere questo modo di agire degli esponenti del fronte del male.

Terzo – Persino i rinnegatori ed i miscredenti ammettevano che il Corano non fosse un qualcosa di comune e normale, ma cercavano di sminuire il suo aspetto incredibile affermando che fosse esito di magia e non miracolo divino.

Ed ora leggiamo i versetti 16, 17 e 18 della sura delle Schiere Angeliche:

«أَإِذَا مِتْنَا وَکُنَّا تُرَابًا وَعِظَامًا أَإِنَّا لَمَبْعُوثُونَ»، ،

Quando saremo morti, [ridotti] a polvere e ossa, saremo resuscitati? (37:16)

 

«أَوَآبَاؤُنَا الْأَوَّلُونَ»

E così [pure] i nostri avi?”. (37:17)

 

«قُلْ نَعَمْ وَأَنتُمْ دَاخِرُونَ» 

Di': “Sì, e sarete umiliati”. (37:18)

 

Questi versetti riferiscono le parole che si scambiavano i rinnegatori ed il profeta del Signore. E’ interessante apprendere che i rinnegatori, nelle loro risposte, non riescono a dare nessuna spiegazione per la negazione dell’altra vita e riescono solo ad esprimere il pensiero che l’altra vita sia lontana e difficilmente raggiungibile. Chiedono al profeta come sia possibile che i morti, i cui corpi sono andati distrutti, possano essere fatti rivivere; i rinnegatori spiegavano che persino aprendo la tomba dei loro antenati, morti decine e centinaia di anni prima, non si riusciva a trovare nulla dei loro resti. E’ chiaro che queste domande se le pongono tutte le persone, ma i fedeli credono nel potere immenso del Signore e sanno che lui e’ in grado di ricreare dalla terra le persone morte. I credenti hanno ricevuto e accettato il messaggio portato dai profeti e dai testi sacri approposito dell’altra vita. Dall’altra parte pero’, coloro che non credono in Dio, non riescono ad accettare questa realta’.

Dalla breve riflessione su questi versetti possiamo trarre le seguenti conclusioni:

Primo – I rinnegatori della Resurrezione, non hanno un ragionamento accettabile per sostenere la loro idea, e invece del ragionamento logico, dicono solo che la Resurrezione e’ un qualcosa di difficilmente credibile ed accettabile.

Secondo – Bisogna rispondere alle domande sulla religione, anche se vengono poste da persone che sono in malafede.

Terzo – Ostinarsi nel rinnegare la verita’, e’ motivo di rimorso nell’altra vita.

 

Ed ora leggiamo i versetti 19, 20 e 21 della sura As-Safat o delle Schiere Angeliche:

«فَإِنَّمَا هِیَ زَجْرَةٌ وَاحِدَةٌ فَإِذَا هُمْ یَنظُرُونَ»،        

Ci sarà uno squillo, uno solo, ed ecco che vedranno (37:19)

 

«وَقَالُوا یَا وَیْلَنَا هَـذَا یَوْمُ الدِّینِ»،

e diranno: “Guai a noi! Ecco il Giorno del Giudizio!”. (37:20)

 

«هَذَا یَوْمُ الْفَصْلِ الَّذِی کُنتُم بِهِ تُکَذِّبُونَ»

“È il Giorno della Separazione, che tacciavate di menzogna.” (37:21)

 

Nel Giorno del Giudizio, far rivivere tutti gli esseri umani vissuti in tutti i tempi non sara’ un processo lungo e difficile; un solo rumore che si levera’ dal cielo, fara si’ che tutti i morti vengano fatti resuscitare ed all’improvviso, tutti si ritroveranno vivi e inizieranno a guardarsi intorno. E’ chiaro che in quel momento, coloro che hanno rinnegato quel giorno, iniziano ad essere preoccupati chiedendosi quale sara’ la loro fine. E dinanzi a questa ammissione di colpa, gli angeli divini confermano che e’ arrivato il giorno della divisione dei benefattori dai malfattori, il giorno del giudizio divino.

Da questi versetti apprendiamo che:

Primo – Il giorno del Giudizio ed il ritorno in vita dei morti, e’ un qualcosa di improvviso, non un qualcosa di graduale che dura.

Secondo – I miscredenti, nel giorno del giudizio, rimangono allibiti dinanzi a cio’ che vedono.

Terzo – Il giorno del giudizio e’ anche il giorno del rimorso. Nella vita dobbiamo scegliere una via giusta per non provare rimorso nell’altra.

Davood Abbasi

Sep 10, 2018 11:51 CET
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