• Iraniani Famosi (144): Tabari’ (p.2)

Cari amici oggi prosegue il discorso sul grando storico, teologo e astrologo persiano Mohammad Giarir Tabari’.

La settimana scorsa abbiamo iniziato il discorso su Abū Jaʿfar Muḥammad ibn Jarīr Ṭabarī, meglio noto come Ṭabarī, vissuto tra l’839 e il 932 d.C., e’ stato uno storico, teologo ed astrologo tra i piu’ grandi di tutti i tempi, soprattutto nell’ambito del mondo musulmano.
Abbiamo ribadito che molti, tra cui anche le enciclopedie italiane, lo calssificano erroneamente come arabo mentre era di Amol, citta’ esistente ancora oggi nel nord dell’Iran, e il suo stesso cognome, Tabari’, indica la sua zona di provenienza nel nord del nostro paese. Ci fermiamo un attimo e riprendiamo tra pochi istanti!

***

Il Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk (Storia dei profeti e dei re), una delle sue due opere piu’ importanti, racconta la storia islamica e persiana dalla notte dei tempi fino al 915 d.C.
Apparentemente neutrale e attento a citare le diverse tradizioni storiche su cui si basa il suo racconto annalistico, Ṭabarī in realtà fu allineato con l'ideologia dominante del califfato abbaside e uno dei suoi meriti è senz'altro quello di aver salvato dall'oblio tradizioni di akhbāriyyūn (cronisti) la cui stesura originale non è giunta fino a noi (Ibn Isḥāq, al-Zuhrī, al-Wāqidī, Abū Mìkhnaf, al-Madāʾinī, Sayf b. ʿUmar, e altri ancora).
Di grandissima importanza e’ il suo Tafsir, ossia la sua interpretazione del Corano, oggi conosciuta tra gli studiosi con il nome di Tafsir-e-Tabari. In realta’ questa sua opera esegetica, e’ intitolata Jāmiʿ al-bayān ʿan taʾwīl al-Qurʾān (La raccolta evidente circa l'interpretazione del Corano).
Questo suo capolavoro, con note storiche che arricchiscono e aiutano a comprendere il senso dei versetti coranici, viene ancora oggi ristampato al pari del suo capolavoro storico.
Astrologo, tradusse il Carmen astrologicum di Doroteo di Sidone in arabo e scrisse una parafrasi in arabo della Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, probabilmente a partire da una versione persiana. Il suo libro sulle natività fu tradotto in latino da Giovanni da Siviglia e pubblicato a Venezia nel 1503.

***

Chase F. Robinson, nel suo libro Islamic Historiography (Cambridge University Press, 2003, p. 35) scrive: “Certamente qualsiasi persona che abbia scritto storia puo’ solo meravigliarsi della rarita’ e del numero delle risorse utilizzate da Tabari’: con qualsiasi standard ragionevole si puo’ dire che e’ stato un accademico ricco di risorse”. Egli aggiunge: “E nonostante fosse uno storico impeccabile nel raccogliere le fonti, e’ stato molto di piu’ di questo”.
“E’ stato il piu’ supremo degli storici e dei commentatori del Corano dei primi tre o quattro secoli dell’Islam”, scrive invece Clifford Edmund Bosworth sull'Encyclopaedia of Islam.

Tag

Oct 10, 2018 15:45 CET
Commenti