• Iraniani Famosi (181): Mulla Sadra (p.2)

Cari amici, nel cordo della puntata precedente abbiamo iniziato la presentazione di uno dei famosi filosofi del periodo Safavide, ossia Mulla Sadra, vissuto a cavallo tra il 16esimo e 17esimo secolo.

Il persiano famoso di cui vi parliamo in queste settimane è Ṣadr ad-Dīn Muḥammad Shīrāzī, passato alla storia come Mulla Sadra, colui che secondo lo studioso Oliver Leaman, fu probabilmente il filosofo più importante e influente del mondo musulmano negli ultimi quattrocento anni; la sua opera principale, come abbiamo spiegato, è la Teosofia trascendente nei quattro viaggi dell'Intelletto, o semplicemente i Quattro viaggi. Oggi vi parliamo della sua vita e delle sue opere.

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Mulla Sadrà, originario di Shiraz, studiò a Qazvin e Isfahan e dopo una polemica coi religiosi del tempo, si ritirò per un lungo periodo di tempo in un villaggio chiamato Kahak, nei pressi di Qom, dove si impegnò in esercizi contemplativi. A Kahak scrisse un certo numero di opere minori, tra cui il Risala fi 'l-Hashr e il Risala fī ḥudūth al-'Alam. Nel 1612, a Mulla Sadra venne chiesto di abbandonare il suo ritiro dal potente governatore del Fars, Allāhwirdī Khan; egli venne invitato nuovamente a Shiraz per insegnare e portare avanti una nuova madrasa dedicata alle scienze intellettuali. Morì a Bassora dopo l'Hajj (il pellegrinaggio islamico) e fu sepolto nell'attuale Iraq. È sepolto nella città di Najaf, a sud dell’Iraq. Durante la permanenza a Shiraz, Sadra iniziò a scrivere trattati in cui sintetizzò l'esistente sistema islamico di pensiero. Le idee di questa scuola, che possono essere viste come una continuazione della Scuola di Isfahan di Mīr Dāmād e Shaykh-i Bahāʾī, sono state promulgate dopo la morte di Sadra dai suoi allievi, molti dei quali sarebbero diventati dei pensatori, come ad esempio, Mullā Muḥsin Fayḍ Kāshānī (figlio acquisito di Mulla Sadra), e ʿAbd Razzāḳ Lāhidjī. Anche se l'influenza di Sadra rimase per generazioni dopo la sua morte, essa è aumentata notevolmente nel corso del XIX secolo, quando le sue idee hanno contribuito a ispirare una rinnovata tendenza Akhbārī dentro lo sciismo duodecimano. In tempi recenti, le sue opere sono state studiate in Iran, in Europa e in America. Secondo Mulla Sadra, "l'esistenza precede l'essenza ed è quindi principale dal momento che qualcosa deve esistere prima e poi vi è un'essenza." È da notare che per Mulla Sadra questa era una domanda che specificamente applicava alla posizione di Dio e di Dio nell'universo, in particolare nel contesto per conciliare la posizione di Dio nei versi del Corano con le filosofie cosmologiche dell'Islam del periodo d'oro.

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Dec 01, 2018 13:10 CET
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