Dec 26, 2018 13:47 CET
  • Fanatismo: falso volto dell’Islam (65)

Amici nella puntata precedente vi abbiamo spiegato che durante i giorni del Profeta e gli anni successivi alla sua dipartita gli furono attribuiti numerosi falsi detti.

Purtroppo non mancavano narratori che hanno svenduto la propria religione unicamente per i benefici mondani. essi introdussero migliaia di hadith, accreditandone la provenienza dai Compagni più celebri del Profeta (as), per distruggere la struttura dell’Islam , indebolirne la base e far crollare tutto l’edificio.

I nemici dell’Islam compresero molto bene la psicologia dei vari gruppi musulmani e presentarono i loro temi anti-coranici mascherandoli come meriti (fazilat) per i sahabah, così da deviare i sunniti o gli sciiti. Il veleno fu somministrato dolcemente e ingerito senza alcun sospetto.

Ma questo piano non poteva aver successo se non si fosse fatto credere ai musulmani che il Sacro Corano, anziché essere stato compilato durante la vita del Profeta (as), venne redatto circa vent’anni dopo la sua morte.

 Così ogni fabbricante di hadith utilizzò la propria fantasia, producendo moltissime tradizioni che si contraddicevano fra loro.

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Tuttavia, essendosi accreditata la storia della compilazione posteriore, fu facile far circolare gli hadith che dimostravano che molti versetti, facenti parte delle varie sure, erano andati smarriti e non potevano esser stati recuperati e così attribuirono falsamente queste dichiarazioni ad autorevoli Compagni e mogli del Santo Profeta (as). Plagiati da queste tradizioni, i musulmani dimenticarono che Dio stesso è il Protettore del Suo Libro e che il Profeta (S) aveva indicato il Sacro Corano come parametro per dimostrare l’autenticità delle tradizioni e delle narrazioni. Quindi invertirono i ruoli ed iniziarono a provare l’autenticità del Sacro Corano per mezzo di questi presunti hadith!

Ecco alcuni incredibili esempi di questi presunti hadith:

Si suppone che il capitolo 33 del Sacro Corano, al-Ahzab, contenesse duecento o forse trecento versetti, andati tutti perduti eccetto i settantatre (in nostro possesso). L’affermazione sui duecento versetti è attribuita a 'Aisha, moglie del Profeta(as).

Si suppone ancora che del nono capitolo, al-Tawbah, ne siano andati persi due-terzi o tre-quarti. Questo dato è attribuito a Hudhayfah al-Yamani, compagno del profeta. “Fu chiesto all’Imam Malik perché questa Sura non iniziasse con la frase ‘Bismillah’. L’Imam rispose: ‘Andò perduta con la sua parte iniziale, in quanto è provato che essa avesse la stessa lunghezza della Sura al-Baqarah’”.

Si sostiene infine la perdita della maggior parte del Sacro Corano: esistono molte tradizioni nei libri sunniti in cui si afferma che probabilmente il Sacro Corano aveva molte più informazioni di quelle che vi si trovano attualmente e che sarebbero andati persi tre quarti del Sacro Corano!

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 Sfortunatamente gli hadith relativi a queste grandi e piccole omissioni sono attribuiti a molte personalità famose dell’Islam, come: 'Aisha, Hafsa, Umm Salama,(mogli del Profeta) 'Umar ibn al-Khattab, 'Abdullah ibn 'Abbas, 'Abdullah ibn Mas'ud, Abdur-Rahman ibn 'Awf, 'Abdullah ibn 'Umar, Zaid ibn Arqam, Jabir ibn 'Abdullah…( I compagni del profeta), oltre ai tabi'yin (discepoli dei Compagni) 'Ikrimah e  Malik ibn Anas…

Queste tradizioni si trovano nei più famosi libri di tradizioni sunnite, inclusi Al-Sihah al-Sittah (“i sei libri di tradizioni autentiche”): Sahih al-Bukhari, Sahih Muslim, Sunan Abi Dawud, Sahih al-Tirmidhi, Sunan al-Nas'ai, Sunan al-Bayhaqi; Musnad di Ahmad ibn Hanbal, Muwatta di Malik, Tarikh di al-Bukhari, Fath al-Bair (Sharh Sahih al-Bukhari) di Ibn Hajar al-Asqalani, Kanz al-'Ummal” di Mullah 'Ali al-Muttaqi…

Tutto mentre il Corano è l’ultima Rivelazione di Dio, ed è l’unico Libro con la Sua parola rimasta originale ed intatta. La sua autenticità è esente da dubbi, poiché è stato addirittura garantito da Dio contro ogni possibile alterazione:

 “Questo è il Libro su cui non ci sono dubbi, una guida per i timorati”;( Surah 2:2)

E ancora il Signore afferma: “Noi abbiamo fatto discendere il Corano, e Noi ne siamo i custodi (dalla corruzione)”.( Corano, Surah 15:9)

Infatti, in quattordici secoli, non una sola parola del Corano é stata cambiata, ed esso ha mantenuto la sua autenticità. Come Dio ha promesso, Egli lo ha custodito e preservato.

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