Jan 02, 2019 16:26 CET

Cari amici da questa settimana siamo con voi con una breve serie dedicata a Tabriz, bellissima città del nord-ovest dell’Iran, scelta come capitale del turismo del mondo islamico nel 2018.

La 9^ sessione della Conferenza Islamica dei Ministri del Turismo, tenutasi a Niamey, in Niger, ha designato Tabriz, in Iran, come capitale del turismo islamico per il 2018; nella medesima sessione è stata accettata l’offerta della Repubblica Islamica di ospitare la 4^ Fiera del turismo Oic (Organisation of Islamic Cooperation) nel 2019. I Paesi della Conferenza Islamica hanno un enorme potenziale turistico, e l’Iran, forte di elementi architettonici e culturali unici, può aspirare a divenire meta privilegiata. Inoltre, fra le altre motivazioni, la Repubblica Islamica ha quelle condizioni di sicurezza che, non solo tutelano appieno i viaggiatori, ma li mettono in condizione di fruire al meglio delle bellezze del Paese. Condizioni che in troppi Paesi dell’Oic non sono purtroppo presenti, anche per i furti, i saccheggi e le devastazioni perpetrati in molti siti di interesse mondiale.
Cosciente che il settore, oltre che creare ricchezza, fornire occupazione e dare supporto agli altri comparti economici, è uno strumento unico per fare conoscere la realtà iraniana al di là degli stereotipi, Teheran ha già dato il via a massicci programmi di potenziamento della sua offerta turistico-alberghiera, in collaborazione con i maggiori operatori e imprese del settore in campo mondiale.

“Gli uomini di Tor(i)s vivono di mercatantia e d’arti, cioè di lavorare drappi a seta e a oro. E è in luogo sí buono, che d’India, di Baudac e di Mosul e di Cremo vi vengono li mercatanti, e di molti altri luoghi. Li mercatanti latini vanno quivi per le mercatantie strane che vegnono da lunga parte e molto vi guadagnano; quivi si truova molte priete preziose.” Scriveva cosi’ Marco Polo di Tabriz, una delle citta’ piu’ belle e suggestive dell’Iran. Un tempo centro della cultura e della civilizzazione islamica e luogo di molte missioni diplomatiche, politiche e internazionali, Tabriz cerca di ritornare alla sua gloria come nuova capitale del turismo. A Tabriz si riconosce la leggenda di essere il luogo in cui sorge il Giardino dell’Eden. Inoltre, è una delle più antiche e vaste città iraniane, con una storia di circa 4000 anni. Inoltre, Tabriz è stata il fulcro della modernizzazione e di tutti gli sviluppi avvenuti nella storia iraniana, ad esempio è stata sede del primo negozio di stampe, del cinema, del teatro, dell’asilo e delle scuole. Nonostante abbia perso il riconoscimento di seconda città e centro economico iraniano, continua ad essere la più grande area metropolitana nel nord ovest del Paese. La città ha tuttora la più grande concentrazione di impianti e centri industriali.

Sfortunatamente, dal punto di vista turistico è all’ombra di altre città iraniane famose per i loro reperti archeologici e il loro patrimonio culturale, come Isfahan, Shiraz, Yazd e Mashhad. Lo sviluppo di Tabriz è esaltato dai nuovi grattacieli, dalle superstrade, dai parchi e dai ponti, i quali hanno donato una nuova facciata alla città, rendendola più moderna e all’avanguardia. Alla città sono stati attribuiti numerosi aggettivi e nomi non ufficiali per le sue peculiarità e caratteristiche. Tabriz viene riconosciuta infatti come la più pulita città del Paese, la città senza rapinatori e senzatetto e la capitale del cioccolato dell’Iran. Anche la cucina di Tabriz è considerata la migliore tra quelle iraniane, soprattutto per quanto riguarda la pasticceria e il cioccolato. La città è famosa anche per l’artigianato, tra cui lavori a mano e gioielleria. Non si possono dimenticare i tappeti, i quali si distinguono per la loro eccezionale tessitura e coerenza alla tradizione dei tappeti persiani antichi.

Logo di Tabriz 2018

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