Feb 02, 2019 15:47 CET

Cari amici abbiamo avviato da qualche settimana la nostra rubrica dedicata a Tabriz, bellissima città del nord-ovest dell’Iran, scelta come capitale del turismo del mondo islamico nel 2018.

La 9^ sessione della Conferenza Islamica dei Ministri del Turismo, tenutasi a Niamey, in Niger, ha designato Tabriz, in Iran, come capitale del turismo islamico per il 2018; nella medesima sessione è stata accettata l’offerta della Repubblica Islamica di ospitare la 4^ Fiera del turismo Oic (Organisation of Islamic Cooperation) nel 2019.
Durante le puntate precedenti vi abbiamo presentato la Moschea Kabud o Moschea Blu, quella del Venerdì o Moschea Jamè, la Moschea Alishà ed anche il celebre bazaar della città. Oggi vi parliamo del museo Azerbaijan, del parco di Elgolì e della Casa della Costituzione di Tabriz. Seguiteci!

Vale il viaggio a Tabriz il solo museo “Azerbaijan”, uno dei più importanti di tutto l’Iran situato accanto alla famosa moschea Kabud. Questo centro di 3 mila metri quadrati venne inaugurato nel 1962 ed è suddiviso in tre sezioni, la parte preistorica, la parte storica pre-islamica e la porta post-islamica. In altre parole il museo Azerbaijan ospita reperti che vanno dai cinque mila anni a.C. fino ai nostri giorni.

 

“El Golì” o “Sha Golì”, uno dei luoghi di svago più famosi di Tabriz. El Golì è un sontuoso e rigoglioso giardino, una volta alla periferia della città che però con l’ingrandirsi del tessuto orbano oggi si trova all’interno di Tabriz. È un giardino con al centro una laghetto di 5.5 ettari che contiene qualcosa come 2000 metri cubi di acqua. Questo laghetto veniva detto Sha Golì (Grande Lago) e dopo la rivoluzione islamica ha cambiato nome in “El Golì”. Prima della dinastia Safavide, questo grande lago era in realtà un grande serbatoio per irrigare i terreni agricoli ad est di Tabriz. Nel periodo Safavide però il lago venne recinto con mura di pietra e nel periodo Qajaride intorno ad esso vennero piantati fiori ed alberi e vennero costruite strade per agevolare lo spostamento della gente. Nel bel mezzo del lago sorge poi la bellissima regia di El Golì. Venne costruita nel periodo della dinastia Aq Quyunlu e venne ampliata nel periodo Safavide, soprattutto da parte del principe Qahreman Mirza.

Jean Chardin

 

Nel 1907, gli iraniani insorsero contro la monarchia assoluta e a seguito di una prima rivoluzione costrinsero il re Qajaride ad accettare la monarchia costituzionale, cioè quella dotata di parlamento. Tra le città che ricoprì un ruolo di rilievo in questa rivoluzione ci fu Tabriz e “Khane Mashrutè” fu una sorta di quartier generale per i rivoluzionari di quel periodo. Per questo motivo questa casa, dal 1996, è stata trasformata nel museo della rivoluzione costituzionale ed è un luogo dove sono custoditi numerosi ed interessanti documenti su questa fase della storia iraniana contemporanea. Questo palazzo di 1200 metri quadrati è stato registrato nel 1975  nella lista del Patrimonio Culturale iraniano. In esso si trovano persino i vestiti e gli oggetti personali dei comandanti della rivoluzione, le loro lettere, i loro documenti, i giornali dell’epoca.

Adam Olearius

 

Yaqut al-Hamawi

 

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