Mar 13, 2019 09:03 CET
  • Cosa produce l'Iran (9): l’arte del vetro (II)

Cari amici, oggi andiamo avanti e vi parliamo di un’altra delle produzioni storiche dell’Iran nel corso dei secoli, l’arte del vetro.

Abbiamo delle caratteristiche generale del vetro come sostanza ma oggi vogliamo parlare meglio delle eccellenze iraniane in questo settore.

In particolare oggi un gruppo importante dell’artigianato iraniano e’ composto dall’Art glass, o dall’arte del modellare e del plasmare il vetro, chiamata Abgine’ o Shishe’ Gari’ in persiano. In pratica in questa tecnica artistica ed artigianale, la persona che lavora riscalda la materia prima del vetro in modo da renderla modellabile e poi la lavora con particolari arnesi per darle le forme più disparate; questa tecnica viene di solito messa in pratica con un lavoro di squadra ed e’ una delle più antiche attività artistiche dell’uomo; secondo le leggende fu Salomone ad incaricare i demoni della sua corte ad alimentare le fucine che servivano per il lavoro del vetro.

Storicamente la Persia, l’antico Egitto e la Siria sono considerate le culle di quest’attività industriale ed artistica.

Mahdi Makki Nejad, docente ordinario dell’istituto artistico nazionale della Repubblica Islamica dell’Iran e’ convinto che l’Art Glass manuale sia la vetrina dell’artigianato iraniano e che affondi le radici in un passato remoto migliaia di anni. Egli ricorda che gli oggetti di vetro ritrovati nel Lorestan, a Susa e a Persepoli dimostrano che i contenitori di vetro venivano usati nella terra iraniana da molto tempo fa.

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Gli oggetti di vetro più antichi ritrovati in Iran appartengono al periodo Elamita e sono stati ritrovati presso le Ziggurat di Choghazanbil, vicino Susa, e sono del secondo millennio avanti Cristo. Nell’ovest dell’Iran, e’ stata poi ritrovata una splendida collana di vetro del 200 a.C., quanto basta per confermare che tale arte si era sviluppata in maniera rilevante nell’altopiano prima di Cristo. Nel periodo Sassanide ossia dal 224 al 651 d.C., si diffuse ancor di più la produzione di oggetti di vetro sulla quale venivano pure praticate delle incisioni.

Il museo delle ceramiche e del vetro di Teheran, Abgineh, e’ uno dei migliori per osservare queste bellezze.

Nel periodo d’oro della civilta’ islamica, e con lo sviluppo della chimicha, gli industriali musulmani e soprattutto iraniani cambiarono completamente la forma dei prodotti di vetro e seguirono processi più complessi e progrediti per la cottura del vetro e soprattutto l’ottenimento dei vetri colorati che poi vennero usati per abbellire le finestre delle case e delle moschee.

Il periodo dei Selgiuchidi e quello dei Safavidi, furono per l’Iran i piu’ importanti nella produzione degli oggetti di vetro. Nel periodo Safavide la stessa monarchia appoggiò la formazione di grandi centri di produzione del vetro ad Isfahan, Shiraz e Kashan.

 

 

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