Mar 13, 2019 16:11 CET
  • Conoscere l'Islam (21):la respirazione delle piante

Amici è da qualche settimana che stiamo parlando sulle  stupende meraviglie dell’Universo che ricordano all’uomo la sua piccolezza e la sua imperfezione davanti a un Creatore onnipotente.

 l'Universo è infatto un elegante e saggio libro, il cui autore è Dio e l'uomo leggendo I suoi segni(ayat) può comprendere la verità che è nella natura e nell'universo e questa verità lo porta proprio a conoscere questa forza onnipotente e onnisappiente.

Nelle puntate precedenti abbiamo parlato delle piante come uno dei segni autentici e preziosissimi di un creatore saggio e che senza di esse sarebbe impossibile vivere.

Come abbiamo detto anche la scorsa settimana un’altra stupenda meravglia sulle piante è il loro modo di respirare. Le piante respirano durante la notte, prendendo l’ossigeno dall’aria circostante ed eliminando l’anidride carbonica.

La respirazione delle piante avviene in particolare durante la notte a causa della mancanza di luce solare, ma non è l’unica fase del processo di respirazione, che in parte avviene anche durante il giorno.

Infatti nel processo di fotosintesi le piante assorbono l’anidride carbonica nell’aria e rilasciano l’ossigeno. Oltre ad espellere l’ossigeno nell’atmosfera, la fotosintesi clorofilliana è una parte fondamentale dell’alimentazione delle piante, che grazie all’energia del sole trasformano la linfa grezza in linfa elaborata, il nutrimento di cui hanno bisogno. Per questo motivo si dice che le piante sono organismi autotrofi, cioè in grado di sintetizzare autonomamente le sostanze di cui hanno bisogno per nutrirsi.

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La produzione dell’ossigeno aumenta dalla mattina sino al pomeriggio a causa della fotosintesi e poi gradualmente diminuisce con il diminuire della luce solare.

La fotosintesi avviene solo di giorno perché c’è bisogno della luce solare. Di notte, quando non c’è luce, le piante non compiono la fotosintesi clorofilliana quindi l’ossigeno viene trattenuto dalla pianta e viene liberata anidride carbonica nell’ambiente.

Il processo della fotosintesi è molto importante per la sopravvivenza delle piante, ma anche per le altre specie, che necessitano dell’ossigeno presente nell’atmosfera per poter respirare e vivere a loro volta. 

 

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Precedentmente gli esseri umani si erano resi conto che esistevano alcune piante con gli organi riproduttivi maschili e femminili. Però fu Carl Nilsson Linneo(1707-1778), medico, botanico e naturalista svedese il primo a  scoprire "l'apparato sessuale" delle piante, esaminando i loro "organi riproduttivi".

Linneo introdusse un nuovo sistema per la classificazione delle piante, il cosiddetto "sistema sessuale", che si basava sulla morfologia di stami e pistilli, gli organi della riproduzione sessuata. Questo approccio incontrò molta resistenza tra i botanici dell'epoca, che contestarono il sistema con toni accesi.

Quindi la botanica oggi dichiara che ogni pianta ha un genere maschile e femminile. Anche le piante che sono unisessuali hanno elementi distinti sia del maschio che della femmina. 

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Anche il sacro corano oltre 1400 anni fa nei diversi versetti si è rifrito a questa realtà sulle piante: " E' Lui che vi ha dato la terra come culla e vi ha tracciato sentieri e dal cielo fa scendere l'acqua per mezzo della quale facciamo germinare diverse specie di piante . " [ Corano 20:53 ]

E ancora nel versetto 7 della sura Ash-Shu'ara(I Poeti)leggiamo “Non hanno visto quante nobili specie abbiamo fatto germogliare sulla terra?”

Le piante, così come noi,nascono(germinano ed emergono),crescono, si riproducono(danno origine a nuovi individui) e infine muoiono (disseccano).

Il ciclo vitale delle piante è un processo segnato da quattro fasi fondamentali: la germinazione, la fioritura, la maturazione dei frutti e la senescenza.

Si tratta di un processo complicato e preciso che rappresenta uno dei meravigliosi segni di un creatore saggio e potente per sostenere le sue creature del quale parleremo anche nella prossima settimana.

 

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